Rieti approva il nuovo Regolamento edilizio dopo 48 anni

Approvato il nuovo Regolamento edilizio a Rieti, dopo 48 anni di attesa.

Il Consiglio comunale di Rieti ha approvato in via definitiva il nuovo Regolamento edilizio della città, mandando in archivio quello in vigore dal 1978. Si tratta di un provvedimento definito storico dall’Amministrazione comunale, che conclude un percorso avviato nel 2023 con il coinvolgimento di Provincia, ASL e Ordini professionali di architetti, ingegneri, geometri e agronomi.

L’obiettivo del nuovo regolamento è aggiornare le norme edilizie alla legislazione attuale, semplificare le procedure amministrative, favorire la digitalizzazione e rendere più agevoli gli interventi sul patrimonio edilizio cittadino.

Novità principali del regolamento

Tra le principali novità spicca la riduzione dell’altezza minima dei locali commerciali da 3,20 a 2,70 metri, equiparandola a quella prevista per gli immobili residenziali. Una modifica che, secondo il Comune, consentirà di recuperare numerosi locali oggi inutilizzati, soprattutto nel centro storico, offrendo nuove opportunità a commercianti e imprenditori.

Importanti novità riguardano anche gli edifici costruiti prima del 1983. Per queste strutture sarà possibile ottenere l’agibilità senza il tradizionale collaudo statico, sostituito da una dichiarazione asseverata del tecnico abilitato, in linea con gli orientamenti del Genio Civile. Una misura destinata a velocizzare le pratiche edilizie e le compravendite immobiliari.

Attenzione al decoro urbano e alla digitalizzazione

Il nuovo regolamento dedica inoltre particolare attenzione al decoro urbano e all’accessibilità, introducendo criteri più rigorosi per la progettazione degli spazi verdi pubblici e privati, con percorsi privi di barriere architettoniche, e fissando regole più precise per insegne commerciali e impianti pubblicitari, con l’obiettivo di limitare l’inquinamento visivo.

Un altro capitolo riguarda la transizione digitale della macchina amministrativa e la definizione di un quadro normativo più chiaro per le destinazioni d’uso degli immobili, eliminando numerosi dubbi interpretativi che negli anni hanno creato difficoltà a cittadini, professionisti e imprese.

«Il nuovo testo ridefinisce le regole del settore puntando in modo deciso sulla chiarezza delle norme, sulla semplificazione amministrativa, sulla transizione digitale e sull’inclusività degli spazi comuni», dichiarano il sindaco Daniele Sinibaldi e l’assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani. «Con il nuovo Regolamento abbiamo classificato le destinazioni d’uso previste dal Piano Regolatore Generale riferendole alle categorie indicate dal D.P.R. 380 del 2001, eliminando dubbi interpretativi e rendendo più trasparenti e semplici le procedure. Si tratta del coronamento di un percorso costruito insieme agli ordini professionali, agli enti competenti e ai tecnici comunali, che ci consente di consegnare alla città uno strumento moderno, adeguato alle esigenze del territorio e capace di sostituire un regolamento che aveva ormai quasi mezzo secolo di vita.