Valgreghentino: non solo gioco e fede, all’oratorio si impara anche a salvare una vita

Con i Volontari del Soccorso di Calolzio due incontri dedicati a sicurezza e cultura del volontariato

Valgreghentino: non solo gioco e fede, all’oratorio si impara anche a salvare una vita

Giochi, compiti, laboratori, sport e momenti di preghiera, ma anche educazione alla sicurezza, rispetto del territorio e attenzione all’incolumità delle persone. E’ un’estate ricca di esperienze e di valori quella che stanno vivendo gli oltre 150 bambini e ragazzi che ogni giorno partecipano all’oratorio estivo di Valgreghentino, che riunisce i giovani delle parrocchie del centro e di Villa San Carlo.

Accanto alle tradizionali attività ricreative, il programma di quest’anno ha riservato un’importante novità: due incontri formativi dedicati alla sicurezza e al primo soccorso, realizzati grazie alla collaborazione dei Volontari del Soccorso di Calolzio. Per due settimane consecutive i partecipanti, suddivisi in gruppi dalla prima alla quarta elementare e dalla quinta elementare fino alla terza media, hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro di chi ogni giorno interviene nelle situazioni di emergenza. I più giovani hanno imparato le prime tecniche di soccorso, scoperto il funzionamento delle attrezzature utilizzate dai soccorritori e sperimentato, attraverso attività pratiche, i comportamenti corretti da adottare in caso di necessità.

 

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A guidare gli incontri sono stati quattro volontari dell’associazione di soccorso calolziese, da anni punto di riferimento del territorio. Le attività sono state pensate e calibrate in base all’età dei partecipanti, alternando spiegazioni, dimostrazioni e prove pratiche, fino a piccoli percorsi «salvavita» che hanno permesso ai bambini di mettersi in gioco in prima persona.
Fondamentale, come sempre, il contributo degli animatori, autentico cuore pulsante dell’oratorio, che hanno seguito e affiancato i ragazzi durante tutte le attività, favorendo partecipazione, curiosità e spirito di collaborazione.

«I soccorritori ci hanno spiegato quello che fanno quotidianamente, rendendoci partecipanti attivi – raccontano gli educatori – Bambini e ragazzi si sono dimostrati attenti, coinvolti e responsabili, partecipando con entusiasmo a ogni proposta».

Un’esperienza che ha saputo unire divertimento e formazione, trasmettendo ai più piccoli il valore del volontariato, dell’aiuto reciproco e della prevenzione. Un patrimonio di conoscenze che va ben oltre il periodo estivo e che rappresenta uno degli insegnamenti più preziosi dell’oratorio che si concluderà venerdì 10 luglio con la tradizionale grande festa finale, momento di condivisione che chiuderà settimane intense, ricche di amicizia, crescita e nuove esperienze destinate a rimanere nel cuore dei ragazzi.