Riapre in anticipo rispetto al previsto l’aeroporto di Catania, chiuso per due giorni a causa dell’eruzione dell’Etna. Il blocco dei voli in arrivo e in partenza era stato inizialmente esteso fino alle 14 di martedì 7 luglio, ma grazie al passaggio del livello di allerta per l’attività vulcanica da rosso ad arancione, le operazioni possono riprendere con effetto immediato.
L’ultimo Volcano Observatory Notice for Aviation (Vona), diffuso intorno alle 7 di questa mattina, ha rilevato che le emissioni di cenere erano in diminuzione e confinate all’area sommitale, il che ha portato al passaggio all’allerta arancione. Nonostante la riapertura, si raccomanda ai passeggeri di verificare lo stato del volo con la propria compagnia aerea prima di recarsi all’aeroporto.
Durante la chiusura temporanea dell’aeroporto di Catania, il più trafficato della Sicilia, decine di collegamenti sono stati dirottati su Palermo, Trapani e Comiso. Anche lo spazio aereo su Sigonella era stato chiuso a causa della nube di cenere proveniente dall’attività vulcanica.
Per facilitare i viaggiatori, la Regione ha attivato un servizio di transfer straordinario dall’aeroporto di Palermo in direzione Catania e ha organizzato due treni speciali sulla tratta Palermo-Messina-Catania. Queste misure sono state adottate per garantire la continuità dei trasporti e minimizzare i disagi per i passeggeri.