Allo IOV di Castelfranco Veneto è stata inaugurata una nuova PET/CT di ultima generazione, un passo significativo per la diagnostica oncologica del territorio. Questa apparecchiatura, una PET con TAC a 128 strati, sostituisce il sistema precedente, operativo dal 2013, e consente di ottenere immagini ad altissima risoluzione, permettendo di individuare lesioni anche di pochi millimetri e favorendo diagnosi più precoci.
L’inaugurazione si è svolta presso l’Unità Operativa Complessa di Medicina Nucleare dell’Istituto Oncologico Veneto di Castelfranco Veneto. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, il direttore generale dello IOV-IRCCS Patrizia Simionato, la direzione strategica dell’Istituto, il sindaco di Castelfranco Veneto Maria Ghimenton e diversi professionisti sanitari.
Il nuovo investimento mira a rafforzare il ruolo della sede castellana dello IOV nella diagnosi e nella presa in carico dei pazienti oncologici. La PET/CT è una tecnologia centrale in molti percorsi di diagnosi, stadiazione e monitoraggio delle malattie tumorali, combinando le informazioni metaboliche fornite dalla PET con il dettaglio anatomico della TAC. Questo offre ai medici immagini utili per riconoscere la sede e l’estensione della malattia, valutare la risposta alle terapie e orientare le successive decisioni cliniche.
Cosa cambia per i pazienti
La nuova apparecchiatura introduce un salto tecnologico rispetto al sistema precedente. Secondo quanto comunicato dall’Istituto, la PET/CT permette di acquisire immagini ad alta definizione e di aumentare l’accuratezza diagnostica, un aspetto cruciale in oncologia, dove la possibilità di rilevare alterazioni di dimensioni molto ridotte può incidere sulla tempestività del percorso terapeutico.
Un altro elemento significativo è la riduzione della dose di radiofarmaco da somministrare al paziente. L’evoluzione tecnologica consente di ottimizzare l’esame e di contenere l’esposizione, mantenendo elevata la qualità delle immagini. Inoltre, la nuova strumentazione permette di accorciare i tempi di acquisizione, rendendo l’esame più sostenibile per chi deve sottoporsi alla procedura.
Questo beneficio è particolarmente rilevante per i bambini e le persone che, per ragioni cliniche, faticano a restare immobili durante l’acquisizione delle immagini. Tempi più brevi possono migliorare l’esperienza del paziente e facilitare il lavoro degli operatori sanitari.
Intelligenza artificiale per immagini personalizzate
La PET/CT installata nella UOC di Medicina Nucleare integra moduli avanzati di intelligenza artificiale, progettati per ottimizzare la qualità delle immagini in base al quesito clinico e alle caratteristiche del paziente. Questa tecnologia aiuta a modulare l’esame in funzione delle necessità specifiche, migliorando il rapporto tra qualità dell’immagine, rapidità di acquisizione e dose somministrata.
L’intelligenza artificiale non sostituisce il ruolo del medico, ma diventa un supporto operativo per valorizzare le informazioni disponibili e aumentare l’efficienza dell’intero processo diagnostico. Ogni paziente arriva alla PET/CT con una storia clinica diversa e un percorso terapeutico in corso o da avviare, e disporre di immagini più accurate può contribuire a rendere più tempestive e mirate le decisioni successive.
L’acquisizione della nuova PET/CT ha richiesto un investimento complessivo di 2.625.000 euro, interamente finanziato da risorse proprie dell’Istituto Oncologico Veneto. Questo investimento si inserisce nel più ampio sviluppo della diagnostica avanzata, consentendo alla sede di Castelfranco Veneto di disporre di uno strumento aggiornato e coerente con le esigenze attuali della medicina oncologica.
Nel 2025, la sede IOV di Castelfranco Veneto ha eseguito 3.783 esami PET/CT, e considerando anche la sede di Padova, lo IOV supera complessivamente le 8.000 prestazioni PET/CT ogni anno. Questi numeri evidenziano una domanda diagnostica rilevante e confermano il peso della medicina nucleare nei percorsi oncologici.
Durante l’inaugurazione, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani ha sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie per il sistema sanitario regionale, affermando che una diagnosi precoce e precisa può significare una vita salvata. La sede IOV di Castelfranco è sempre più in prima fila nella lotta al tumore, e questa nuova PET/CT sarà strategica per migliorare ulteriormente le capacità diagnostiche.
Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV-IRCCS, ha evidenziato il valore dell’innovazione, sottolineando che le tecnologie avanzate sono fondamentali per diagnosi precoci, accurate e personalizzate.