18 Comuni a Rapallo per lanciare la “regia unica” del turismo

All’ordine del giorno si è imposto un tema cruciale per l’economia locale, ovvero l’istituzione di una Destination Management Organization (DMO), un soggetto unico di gestione e promozione turistica capace di valorizzare in modo integrato sia le rinomate località della costa sia le ricchezze dell'entroterra

18 Comuni a Rapallo per lanciare la “regia unica” del turismo

Unire le forze per promuovere il territorio oltre i confini dei singoli campanili. È questo l’obiettivo del tavolo di confronto che si è tenuto nella mattina di oggi, martedì 7 luglio 2026, presso l’aula consiliare del Comune di Rapallo. All’ordine del giorno si è imposto un tema cruciale per l’economia locale, ovvero l’istituzione di una Destination Management Organization (DMO), un soggetto unico di gestione e promozione turistica capace di valorizzare in modo integrato sia le rinomate località della costa sia le ricchezze dell’entroterra.

L’incontro

All’incontro, guidato dal sindaco di Rapallo Elisabetta Ricci, ha preso parte una fitta e coesa rete di amministratori locali. Intorno al tavolo si sono infatti riuniti i rappresentanti di ben diciotto Comuni del comprensorio: Camogli, Chiavari, Rezzoaglio, Carasco, Sori, Sestri Levante, Zoagli, Santa Margherita Ligure, Lumarzo, Lavagna, Ne, Pieve Ligure, Bogliasco, Favale, Cicagna, Orero e San Colombano Certenoli. La massiccia presenza ha confermato una forte volontà politica di fare squadra e di superare le storiche frammentazioni del passato.

La riunione è entrata subito nel vivo degli aspetti tecnici e strategici necessari a dare forma concreta al progetto. I partecipanti hanno avviato l’analisi della bozza di adesione per la convenzione della DMO, ponendo l’accento sulla necessità di un coinvolgimento ancora più profondo e sinergico delle località del Golfo Paradiso, con particolare riferimento a Sori, Camogli e Bogliasco, così da garantire continuità geografica e commerciale all’offerta. Sul fronte economico e strutturale, si è discusso sia della definizione delle percentuali di compartecipazione finanziaria da parte dei singoli enti, sia dell’ipotesi di costituire un vero e proprio soggetto giuridico con un’identità definita nel quale far confluire tutti i Comuni aderenti.

Il summit di questa mattina non è rimasto un semplice momento di dibattito, ma ha già tracciato la prossima e immediata tappa operativa. A conclusione del confronto, le amministrazioni presenti hanno concordato all’unanimità di richiedere un incontro ufficiale alla sezione chiavarese della Camera di Commercio di Genova. Questo passo permetterà di acquisire ulteriori elementi informativi, valutare nel dettaglio la fattibilità del progetto e vagliare l’adesione dell’ente camerale, segnando l’avvio ufficiale del percorso verso la nuova gestione turistica del Tigullio e del Golfo Paradiso.