Bergamo (BG)

I capolavori dell’Accademia Carrara in viaggio: da Bergamo a New York, un’estate nel segno dell’arte

Cinque prestiti d'eccellenza portano le opere del museo bergamasco nelle grandi mostre di Italia e Stati Uniti, rafforzando il dialogo tra istituzioni e facendo conoscere la collezione a un pubblico internazionale

I capolavori dell’Accademia Carrara in viaggio: da Bergamo a New York, un’estate nel segno dell’arte

Quest’estate i capolavori dell’Accademia Carrara escono dalle sale del museo per intraprendere un viaggio che attraversa l’Italia e arriva fino agli Stati Uniti. Da Pieve di Cadore a Illegio, passando per Torino, fino a New York, alcune delle opere più rappresentative della collezione bergamasca sono protagoniste di importanti esposizioni, confermando il ruolo dell’istituzione cittadina nella rete delle collaborazioni museali nazionali e internazionali.

Il primo approdo è Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano, dove ricorre il 450° anniversario della morte del maestro veneziano. Qui il dipinto “Orfeo ed Euridice” è stato inserito nella mostra “Tiziano e il paesaggio. Dipinti, disegni e incisioni”, dedicata a uno degli aspetti più innovativi della produzione dell’artista: il rapporto tra figura e paesaggio, destinato a influenzare profondamente la pittura europea.

A Illegio, in Friuli, è invece esposto il “Dialogo tra Medusa e Teresa” di Guido Cagnacci, tra le opere della rassegna “Il dialogo”. L’esposizione propone un percorso attraverso capolavori di epoche diverse per riflettere sul valore del confronto tra persone, culture e sensibilità, un tema quanto mai attuale.

Torino ospita addirittura due prestiti dell’Accademia Carrara. Alla Galleria Sabauda, la “Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria” di Lorenzo Lotto è tra le protagoniste della mostra “Lotto & Savoldo. Le magie del naturale”, dedicata a due dei più originali interpreti del Rinascimento nell’Italia settentrionale. Al Museo Accorsi-Ometto trovano invece spazio la “Madonna col Bambino” di Bernardo Zenale e il “Sant’Ambrogio” del Maestro della Pala Sforzesca, inseriti nel percorso espositivo dedicato alla formazione del giovane Sodoma.

Il viaggio più lungo è quello del celebre “Mazzo Colleoni”, che dopo il successo riscosso nella mostra bergamasca dedicata ai tarocchi ha attraversato l’oceano. Fino al 4 ottobre sarà esposto alla Morgan Library & Museum di New York nella mostra “Tarot! Renaissance Symbols, Modern Visions”, che mette in dialogo i preziosi tarocchi rinascimentali con la loro fortuna artistica e culturale nei secoli successivi.

Dietro ogni prestito, però, c’è molto più di un semplice trasferimento di opere. Ogni movimentazione è il risultato di mesi di lavoro condiviso tra conservatori, restauratori e specialisti, chiamati a garantire le massime condizioni di sicurezza durante il trasporto e l’esposizione. Le collaborazioni tra musei diventano così occasioni di studio, ricerca e approfondimento scientifico, spesso accompagnate da restauri, analisi diagnostiche e nuove indagini sulle opere.

Per l’Accademia Carrara la circolazione dei propri capolavori rappresenta da sempre una parte integrante della missione del museo. Ogni richiesta viene valutata con attenzione, considerando il valore scientifico del progetto e le garanzie offerte per la tutela delle opere. Un modo per far conoscere il patrimonio artistico di Bergamo ben oltre i confini cittadini e contribuire alla costruzione di un dialogo culturale sempre più ampio.