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Aggiornamento costo lavoro facchinaggio nei Ministeri per il 2026

Aggiornati i parametri per il costo del lavoro negli appalti pubblici del 2026.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente aggiornato il costo medio orario del lavoro per il personale impiegato in appalti pubblici, in particolare per le prestazioni di facchinaggio e manovalanza comune. Questo aggiornamento è stato formalizzato con il decreto n. 54 del 26 giugno 2026, emanato dalla Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali.

Il nuovo provvedimento si applica ai servizi forniti per conto dell’Amministrazione della Difesa, Interni, Giustizia, Forze dell’Ordine e Amministrazioni Militari. L’aggiornamento si basa sull’articolo 41, comma 13, del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023), che stabilisce che il Ministero deve determinare annualmente il costo del lavoro attraverso tabelle specifiche, in linea con i valori economici stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale.

Rinnovo del CCNL e parametri di costo

Il decreto recepisce il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) firmato il 18 dicembre 2025 tra FISE Assomanovalanza e le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI. Le tabelle aggiornate sono state condivise con le organizzazioni datoriali e sindacali il 22 giugno 2026.

Le nuove tabelle stabiliscono il costo orario per operai (livelli dal 3 al 6) e per impiegati (livelli dalla Q al 4), con decorrenza scaglionata a gennaio e settembre di ciascun anno dal 2026 al 2028. La struttura di calcolo si basa su quattro voci principali: retribuzione annua, oneri aggiuntivi, oneri previdenziali e assistenziali, e altri oneri come il TFR e i costi per salute e sicurezza.

Dettagli sui costi orari

Il costo medio orario finale è calcolato rapportando il costo annuo complessivo alle ore lavorate, escludendo le ore non lavorate per ferie, festività, malattia e permessi. Per gli operai, il costo orario varia da 18,32 euro a gennaio 2026 (livello 6) fino a 24,20 euro a settembre 2028 (livello 3). Per gli impiegati, il costo orario va da 16,56 euro a gennaio 2026 (livello 4) fino a 28,15 euro a settembre 2028 (livello Q).

È importante notare che il costo del lavoro così determinato è fondamentale per la verifica di congruità delle offerte economiche e per prevenire ribassi anomali, in conformità con i principi di tutela del lavoro sanciti dal Codice dei contratti pubblici. Tuttavia, i valori possono variare in base a benefici contributivi o fiscali, accordi integrativi aziendali e costi logistici specifici.

Le imprese e i professionisti del settore sono quindi invitati a considerare queste tabelle come base minima di riferimento, adattandole alle specificità contrattuali e organizzative di ciascuna commessa.