La recente ordinanza n. 2768 dell’8 febbraio 2026 della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza sull’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD). In particolare, la Corte ha respinto il ricorso di un’azienda produttrice di articoli sportivi, confermando che gli striscioni pubblicitari collocati in centri sportivi possono essere soggetti a tassazione.
Il caso in esame riguardava quattro striscioni frangivento, recanti il marchio dell’azienda, installati permanentemente su campi da tennis. L’imposta contestata ammontava a oltre 17.000 euro, cifra che, con interessi e sanzioni, è salita a oltre 36.000 euro. L’azienda ha sostenuto che gli striscioni avessero solo una funzione protettiva e non pubblicitaria, ma la Corte ha stabilito che la presenza del marchio in un luogo pubblico lo qualifica come pubblicità tassabile.
Quando scatta l’imposta
La Corte ha chiarito che l’esenzione dall’imposta sulla pubblicità non si applica quando un ente sportivo concede spazi pubblicitari a terzi in cambio di un corrispettivo. In tal caso, l’attività di concessione assume una natura commerciale, rendendo l’ente soggetto all’imposta comunale. Questo principio si allinea con un orientamento già consolidato della Cassazione, che interpreta in modo restrittivo le norme agevolative.
È importante distinguere tra due tipologie di comunicazione all’interno degli impianti sportivi: la pubblicità istituzionale dell’ASD, che è esente dall’imposta se l’impianto ha una capienza inferiore a 3.000 posti, e gli spazi pubblicitari concessi a sponsor o aziende terze, che sono soggetti all’imposta.
Conclusioni e implicazioni
Questa decisione della Corte di Cassazione sottolinea l’importanza di una gestione attenta degli spazi pubblicitari da parte delle associazioni sportive dilettantistiche. È fondamentale che le ASD comprendano le implicazioni fiscali legate alla pubblicità e si attengano alle normative vigenti per evitare sanzioni e contenziosi. La distinzione tra attività promozionale e commerciale è cruciale per la corretta gestione fiscale degli enti sportivi.