Roma (RM)

Villa Pamphili, le testimonianze in aula: “La bimba sembrava morta e abbiamo chiamato la Polizia”

È ripreso il processo a carico di Francis Kaufmann. In udienza il racconto di due testimoni che all'epoca avevano 16 anni.

Villa Pamphili, le testimonianze in aula: “La bimba sembrava morta e abbiamo chiamato la Polizia”

“La notte tra il 6 e il 7 giugno eravamo in gruppo con sei ragazzi e su via Leone XIII abbiamo incontrato un uomo che aveva in braccio una bambina, e la teneva a penzoloni. Ho pensato che fosse morta e per questo ho chiamato la Polizia”. Lo ha raccontato in aula davanti ai giudici della Prima Corte di Assise di Roma un ragazzo romano minorenne chiamato dalla procura a testimoniare nel processo che vede imputato Francis Kaufmann, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno dello scorso anno a Villa Pamphili.

Il processo è ripreso dopo circa un mese di stop per un percorso di cura a cui Kaufmann, non presente in udienza, è stato sottoposto alla luce di una perizia psichiatrica che lo aveva dichiarato “temporaneamente incapace di stare in giudizio”. Due i giovanissimi testimoni in aula, che all’epoca dei fatti avevano appena 16 anni, che hanno ricordato che la piccola “indossava un vestitino rosa, lui invece era in bermuda e aveva un cappellino da baseball”. Quando ha incrociato lo sguardo dei ragazzi, Kaufmann ha “abbassato lo sguardo” e si è allontanato con la bimba in braccio. “Sembrava morta, aveva una posizione innaturale, con la testa reclinata e gli arti penzoloni”, hanno detto. I due ragazzi, colpiti da quanto visto, hanno dopo alcuni minuti contattato il 112 per segnalare l’episodio. “Abbiamo avuto la sensazione che le forze dell’ordine – hanno aggiunto i testi – non ci abbiano dato retta, che non ci abbiano preso sul serio. Siamo, poi, stati contattati dalla Squadra Mobile solo dopo che i corpi furono trovati”.