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Como, è tempo di sfoltire la rosa: sedici giocatori in uscita

Dopo gli investimenti per la Champions, il club lariano deve alleggerire un organico di quaranta elementi. Fabregas vuole una rosa più equilibrata, mentre il mercato in uscita può valere circa 60 milioni di euro

Como, è tempo di sfoltire la rosa: sedici giocatori in uscita

Il Como continua a programmare il futuro, ma prima di concentrarsi sui prossimi acquisti dovrà risolvere una questione altrettanto importante: le cessioni. Dopo due stagioni di grandi investimenti e la storica qualificazione alla Champions League, il club si ritrova con una rosa di circa quaranta giocatori, destinata a essere profondamente ridimensionata.

L’obiettivo della dirigenza è alleggerire l’organico e mettere a disposizione di Cesc Fabregas un gruppo più funzionale. Il tecnico ha già ammesso che, rispetto al passato, sarà costretto ad ampliare il numero dei calciatori a disposizione per affrontare il doppio impegno tra campionato ed Europa, ma il totale dovrà comunque attestarsi attorno ai trenta elementi.

Per questo motivo sono almeno sedici i giocatori destinati a lasciare Como, tra cessioni definitive e prestiti. Un patrimonio che, complessivamente, potrebbe generare un tesoretto vicino ai 60 milioni di euro.

Attacco: Morata, Kuhn e Fadera ai saluti

Tra i nomi più importanti in uscita c’è quello di Álvaro Morata, che non rientra nei piani tecnici dopo una stagione deludente, chiusa con una sola rete in Coppa Italia. Per l’attaccante spagnolo si prospetta un trasferimento all’estero: sulle sue tracce ci sono club della Liga, oltre ad alcune società della Saudi Pro League e della MLS.

Destinato a partire anche Nicolás Kühn, arrivato con grandi aspettative ma mai realmente protagonista, nonostante l’investimento importante sostenuto dal Como.

Stesso discorso per Alieu Fadera, rientrato dopo il prestito al Sassuolo, che ha scelto di non esercitare il diritto di riscatto. Anche per lui si cerca ora una nuova sistemazione.

Difesa da rifondare

Anche il reparto arretrato sarà interessato da diverse operazioni.

Alberto Dossena, frenato da un grave infortunio e da una stagione con poche presenze, è destinato a cambiare squadra.

In uscita anche Stefan Posch, reduce da una buona esperienza al Mainz, dove si è rilanciato fino a conquistare la convocazione per il Mondiale. Su di lui si registra l’interesse di diversi club della Bundesliga.

Centrocampo: Engelhardt guida la lista degli esuberi

La rivoluzione coinvolgerà anche la mediana.

Il nome principale è quello di Yannik Engelhardt, investimento importante che non è mai riuscito a inserirsi pienamente nel sistema di gioco di Fabregas.

Pronti a partire anche Luca Mazzitelli e Niklas Braunöder, entrambi alla ricerca di una nuova opportunità in Serie A.

Per i giovani, invece, il piano è diverso. Le Borgne dovrebbe essere ceduto in prestito per accumulare esperienza, mentre Rispoli rinnoverà prima il contratto e successivamente verrà valutato in vista della nuova stagione, anche in funzione delle liste UEFA.

Nuovi acquisti dopo le uscite

La strategia del Como è chiara: prima alleggerire l’organico, poi completare il mercato in entrata.

Fabregas attende ancora tre o quattro rinforzi per aumentare il livello della squadra e affrontare una stagione che, con il debutto in Champions League, rappresenterà la più importante nella storia recente del club.

Il lavoro della dirigenza, dunque, passa soprattutto dalle uscite. Ridurre una rosa extralarge sarà il primo passo per costruire un Como ancora più competitivo.