Un’eruzione dell’Etna ha causato gravi disagi all’aeroporto di Catania, con uno stop ai voli esteso fino alle 14 di oggi. La Sac, la società che gestisce lo scalo siciliano, ha annunciato che, a seguito delle attività vulcaniche verificatesi nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio, è stata disposta l’interruzione di tutte le operazioni in arrivo e il blocco totale delle partenze.
I passeggeri sono stati invitati a controllare lo stato dei propri voli con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La situazione è in continua evoluzione e ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
Molti voli in arrivo sono stati dirottati verso l’aeroporto di Palermo, che ha dovuto gestire un aumento imprevisto del traffico in una giornata già congestionata. Secondo quanto comunicato da Gesap, l’aeroporto di Palermo ha affrontato la situazione con successo, registrando 114 voli in arrivo e 112 in partenza, oltre a 23 voli aggiuntivi deviati da Catania a causa dell’emergenza vulcanica.
La nube di cenere, che si è formata intorno alle 8:45 del 5 luglio dalla bocca sul fianco orientale del cratere Voragine, ha raggiunto un’altezza di circa 1,5 chilometri. L’emissione di cenere, inizialmente moderata, si è intensificata rapidamente, dirigendosi verso sud-sud-est.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato valori elevati e in costante aumento del tremore vulcanico, con il picco osservato nella mattinata di sabato. La situazione rimane monitorata attentamente dalle autorità competenti.