Cruciani al Festival Ombre: “Espellere chi delinque e liberalizzare”

Il conduttore di La Zanzara affronta temi caldi come immigrazione, prostituzione e droga.

Il Festival Ombre di Viterbo ha preso il via con la serata inaugurale, alla presenza della sindaca Chiara Frontini, che ha ufficialmente aperto l’edizione 2026 della manifestazione. Sul palco, Giuseppe Cruciani ha presentato il suo terzo libro pubblicato con Cairo Editore, rispondendo alle domande del professor Federico Meschini. Cruciani ha subito chiarito il suo rapporto con l’editore: “Questo è il mio terzo libro scritto in poco tempo, Cairo evidentemente mi vuole bene”.

Il conduttore ha poi affrontato senza filtri il tema della gestione dei flussi migratori e della sicurezza, affermando: “Nel libro ho scelto di non mettere la parola remigrazione. La remigrazione è una cosa molto semplice: vanno cacciati quelli che entrano illegalmente e quelli che delinquono, stop. È un discorso semplice, secondo me è un principio non di destra, anzi. Tutto questo impatta con la classe operaia e con la classe media”. Cruciani ha sottolineato che sono queste le persone che affrontano quotidianamente il problema.

Successivamente, il giornalista ha toccato il tema della regolamentazione della prostituzione, definendo l’Italia come un paese con una posizione ambigua: “Si fa fatica a legalizzarla qui da noi, nonostante siamo circondati da paesi dove è tutto consentito. Si perdono soldi non legalizzandola”. Ha anche criticato i moralismi legati al mondo dello spettacolo, affermando che non c’è scandalo nel vedere calciatori nei locali notturni, purché ci sia consenso.

Politica e giustizia

Riguardo alla situazione politica, Cruciani ha parlato del generale Vannacci, affermando che potrebbe ottenere il 20% dei voti. “Vannacci sa riempire le piazze e raccogliere consenso porta a porta”. Ha suggerito che per il centrodestra sarebbe utile un ticket Meloni-Vannacci per vincere. Ha anche espresso opinioni personali sulla famiglia, affermando che il perno della società è un uomo e una donna che fanno figli, pur dichiarandosi aperto a tutto.

In merito alla giustizia, ha criticato la condanna di Ruggero, il gioielliere che ha ucciso i suoi aggressori, definendola vergognosa. Cruciani ha anche espresso una posizione favorevole alla liberalizzazione delle droghe, sostenendo che la lotta contro la droga è come sfidare i mulini a vento e che le carceri sono piene di piccoli spacciatori.

Media e talk show

Infine, Cruciani ha parlato del suo programma radiofonico, descrivendo il rapporto con il co-conduttore Parenzo come una convivenza che ha portato a una grande stima reciproca. Ha criticato i talk show, definendoli come messe in scena, dove l’obiettivo principale è alzare lo share, affermando: “Io dico sempre quello che voglio, ma conosco il mio ruolo”.