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Il Brasile è a casa dal Mondiale ma si tiene Ancelotti!

Carlo Ancelotti rimane saldo alla guida della nazionale verdeoro nonostante l'inaspettata eliminazione agli ottavi.

Il Brasile è a casa dal Mondiale ma si tiene Ancelotti!

L’eliminazione del Brasile agli ottavi di finale del Mondiale 2026 non cambia i piani della Federazione. Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Norvegia, la Confederazione Brasiliana di Calcio ha infatti confermato la piena fiducia in Carlo Ancelotti, ribadendo la volontà di proseguire il progetto tecnico con l’allenatore italiano fino alla Coppa del Mondo del 2030. Un segnale di continuità che arriva nonostante la cocente delusione per l’uscita di scena della Seleçao.

In conferenza stampa, Ancelotti non ha nascosto l’amarezza per il risultato maturato contro gli scandinavi, ma ha invitato tutto l’ambiente a guardare oltre la sconfitta. Il commissario tecnico ha riconosciuto il dispiacere condiviso da squadra e staff, sottolineando però come il percorso del Brasile nel torneo sia stato comunque positivo e come, a suo giudizio, la Seleçao avrebbe meritato un epilogo diverso nella sfida degli ottavi.

“Dobbiamo pensare che una sconfitta sia l’inizio di una nuova avventura. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare, a trovare nuove idee. Non è la fine, è l’inizio di un nuovo ciclo”, ha sottolineato Ancelotti.

Parole che trovano piena sintonia con la linea scelta dalla Confederazione Brasiliana di Calcio. La Cbf, infatti, non intende mettere in discussione il lavoro dell’ex tecnico del Real Madrid e considera il progetto appena avviato come una base sulla quale costruire il futuro della nazionale verdeoro. L’obiettivo dichiarato è quello di dare stabilità all’ambiente, evitando i continui cambi di guida tecnica che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

A ribadire questa posizione è stato Rodrigo Caetano, direttore esecutivo delle nazionali della Cbf, intervenuto nella zona mista al termine dell’incontro con la Norvegia. Il dirigente ha spiegato che la Federazione vuole affrontare il prossimo quadriennio con maggiore serenità, impostando un percorso di crescita che conduca il Brasile nelle migliori condizioni possibili al Mondiale del 2030.

“Con l’allenatore garantito per il prossimo ciclo, potremo iniziare a settembre la ricostruzione di una squadra, prendendo i lati positivi da questa Coppa e facendo gli aggiustamenti,” ha detto il dirigente nella zona mista dopo la partita.

Caetano ha inoltre escluso qualsiasi responsabilità diretta di Ancelotti per l’eliminazione, ricordando come il tecnico italiano sia alla guida della Seleçao da meno di un anno e mezzo. Prima dell’inizio della fase finale del Mondiale, infatti, aveva diretto il Brasile in appena dodici partite, un periodo ritenuto ancora troppo breve per esprimere un giudizio definitivo sul suo operato.

La scelta della Federazione è quindi quella di dare continuità al progetto, trasformando la delusione del Mondiale in un punto di partenza. Il Brasile ripartirà con lo stesso commissario tecnico e con l’obiettivo di valorizzare quanto di buono mostrato nel torneo, correggendo gli aspetti che hanno impedito alla Seleçao di proseguire il proprio cammino iridato.