Da una parte Federico Dimarco, dall’altra Anan Khalaili: è questa l’idea su cui sta lavorando l’Inter per rinforzare le corsie esterne, dopo che l’opzione Marco Palestra è definitivamente sfumata. Il nuovo piano di mercato nerazzurro è stato avviato ufficialmente nelle ultime ore e punta a costruire alternative giovani ma già pronte per il salto ad alti livelli.
La settimana scorsa, l’agente dell’esterno arabo-israeliano era stato a Milano per incontrare la dirigenza interista e trovare una base di intesa economica con il club. Ora la trattativa si è spostata sul dialogo diretto tra società, fase decisiva per capire la reale fattibilità dell’operazione. Questo passaggio si è reso necessario anche per via dell’inserimento del Napoli, che nelle ultime settimane aveva mostrato un interesse crescente per il classe 2003. Khalaili aveva inizialmente dato apertura ai campani, ma le dinamiche di mercato legate alle priorità del direttore sportivo Giovanni Manna hanno rallentato l’affondo, permettendo così all’Inter di rientrare con forza nella corsa.
Sul piano economico, l’Union Saint-Gilloise valuta il cartellino del giocatore intorno ai 30 milioni di euro. L’ipotesi più concreta prevede una base fissa da circa 25 milioni, a cui aggiungere bonus fino a 5 milioni. Nella richiesta è incluso anche il 15% da riconoscere al Maccabi Haifa, che aveva mantenuto una percentuale sulla futura rivendita al momento della cessione nel 2024.
L’offerta iniziale dell’Inter si è fermata a circa 20 milioni più bonus, ma le parti stanno lavorando per avvicinarsi a una cifra complessiva vicina ai 23 milioni. Si tratta di un profilo ritenuto coerente con la strategia del fondo Oaktree Capital Management, che punta su giovani di prospettiva e costi sostenibili, simili agli investimenti già fatti per Luis Henrique e Désiré Doué.
Se non ci saranno intoppi, l’operazione potrebbe chiudersi già a metà della prossima settimana. Parallelamente, resta in programma anche la situazione legata a Ivan Provedel, con visite mediche attese tra lunedì e martedì.