Cigliano (VC)

Cigliano polemiche impianti sportivi: Fratelli d’Italia attacca la Giunta sulla concessione

Stefania Crittino contesta l'affidamento a canone zero dei campi di via Moncrivello e chiede chiarezza su utenze e mancato uso dell'app per i pagamenti

Cigliano polemiche impianti sportivi: Fratelli d’Italia attacca la Giunta sulla concessione

Si torna a discutere sulla gestione degli impianti sportivi comunali a Cigliano. Al centro della polemica, sollevata con forza da Fratelli d’Italia, c’è l’accordo temporaneo per la concessione del campo da calcio a 5 e del campo da tennis di via Moncrivello. I dettagli della convenzione e le dure critiche all’operato della Giunta sono emerse dalla sezione locale del partito.

Le critiche di Fratelli d’Italia

A farsi portavoce della forte contestazione è Stefania Crittino, coordinatrice locale di Fratelli d’Italia, che analizza la situazione senza giri di parole: «Dopo 2 anni sarà finalmente possibile tornare giocare a calcetto, anche se….. Dalla lettura della convenzione temporanea per la gestione del campo da calcetto e del campo da tennis di via Moncrivello emerge un quadro amministrativo che solleva profonde preoccupazioni su come questa Amministrazione gestisce il patrimonio e il denaro dei cittadini di Cigliano, il tutto senza dare spiegazioni sul perché non sia stata attivata la gestione dei campetti tramite App con prenotazione e pagamento da cellulare come indicato dalla precedente amministrazione. Nel Piao 2024 l’ufficio preposto aveva ricevuto l’incarico di attivare un “software/piattaforma/app prenotazione e pagamento aree sportive calcetto e tennis” una soluzione digitale che avrebbe permesso al Comune di incassare direttamente i proventi sul proprio conto corrente. Perché questa amministrazione ha scelto diversamente?

L’affidamento a canone zero

Parliamo di impianti costati ai cittadini be 195mila euro (40mila calcetto, 60mila tennis e 95mila camminamenti) che, facendo una stima prudente basata sull’utilizzo scarso nel periodo estivo e autunnale (1 ora al giorno per il calcetto a 35 euro all’ora e 1 ora per il tennis a 18 euro all’ora), genereranno un volume d’affari potenziale di circa 10mila euro in sei mesi (ma lavorando bene anche molti di più). L’attuale amministrazione ha scelto di affidare le strutture fino al 31 dicembre 2026 ed oltre, senza alcuna gara pubblica e a canone zero ed il gestore incasserà il 100% delle tariffe. Considerato che nella convenzione non è scritto vogliamo sapere dalla maggioranza: Chi paga le utenze? (temiamo infatti che le bollette rimarranno a carico del bilancio comunale). Perché non chiedere almeno un canone di affitto? Come fatto addirittura durante il Covid dalla precedente amministrazione?

La richiesta di risvolto sociale e la tutela dei beni pubblici

Dove è il risvolto sociale dell’utilizzo di Un bene pubblico? Utilizzando la App oppure chiedendo un canone (proponendo almeno il 20% degli incassi) si sarebbe potuto create un fondo a sostegno di altre azioni, ad esempio azzerare le rette sportive delle famiglie bisognose. Vogliamo chiarire un punto fondamentale: questo non è, e non sarà mai, un attacco all’Asd gestore o allo sport dilettantistico, che consideriamo una risorsa preziosa per i nostri giovani e per la comunità. I volontari e i dirigenti sportivi fanno il loro lavoro, ed è giusto che lo facciano al meglio, anzi andrebbero aiutati a trovare fondi non solo comunali. Sotto accusa è esclusivamente l’Amministrazione Comunale, che ha il dovere di tutelare le risorse ed i beni pubblici e non lo ha fatto! Se questo affidamento è il biglietto da visita della maggioranza, cosa dobbiamo aspettarci dal futuro bando per la gestione definitiva dell’intero impianto?».

Uno scontro politico aperto in attesa di replica

Le pesanti dichiarazioni della coordinatrice locale aprono di fatto una nuova stagione di scontro. Le questioni sollevate, che spaziano dalla mancata digitalizzazione degli incassi fino ai dubbi sui costi vivi delle utenze energetiche, attendono ora una replica ufficiale da parte della maggioranza, chiamata a chiarire la propria linea davanti alla cittadinanza e alle forze di opposizione.