Piemonte

Piano qualità dell’aria Piemonte: consultazioni fino al 14 luglio

Le Commissioni regionali analizzano il Disegno di legge sulle aree idonee al fotovoltaico e affrontano le preoccupazioni dei Comuni sul progetto Fille nella Valle Elvo

Piano qualità dell’aria Piemonte: consultazioni fino al 14 luglio

L’esame del Disegno di legge 136, relativo all’individuazione delle aree idonee all’installazione di pannelli fotovoltaici, è proseguito durante la seduta congiunta delle Commissioni Agricoltura e Ambiente. Oggi, giovedì 2 luglio 2026, l’incontro coordinato dal presidente Claudio Sacchetto ha permesso ai consiglieri di confrontarsi con l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati su temi cruciali per il territorio. Al centro del dibattito sono state poste le distanze necessarie per salvaguardare i siti Unesco, le superstrade, i corsi d’acqua e le aree agricole già compromesse dall’impatto degli impianti di energie rinnovabili. Durante i lavori sono stati analizzati i 78 emendamenti complessivi, arrivando a esaminare l’articolo 4 del testo normativo, prima che l’analisi venisse aggiornata alla prossima seduta. Nel corso del dibattito si è registrato l’apporto dei componenti dell’organismo Alice Ravinale (Avs) e Alberto Unia (M5s).

Aggiornamento del Piano regionale e misure sui trasporti

Durante la successiva seduta della Commissione Ambiente, guidata dal presidente Sergio Bartoli, l’esponente della giunta Marnati ha illustrato la proposta di aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, approvato originariamente nel 2024, che prevede uno stanziamento economico di 43,3 milioni di euro. Il responsabile all’Ambiente ha chiarito la strategia dell’ente: “sono previste misure alternative al blocco dei diesel Euro 5 per garantire l’equilibrio emissivo. I provvedimenti troveranno applicazione nel campo di: trasporti, agricoltura, energia e riscaldamento”.

I componenti dell’organismoAlice Ravinale (Avs), Alberto Avetta (Pd), Nadia Conticelli (Pd), Gianna Pentenero (Pd) e Vittoria Nallo (Sue) hanno chiesto chiarimenti di dettaglio sulle singole tutele. Il termine ultimo per partecipare alle consultazioni online e completare l’esame da parte del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) è stato programmato per il prossimo 14 luglio.

Allarme idrico nella Valle Elvo per il progetto Fille

I lavori sono proseguiti con l’audizione dei portavoce dell’Unione Montana Valle Elvo, in provincia di Biella, chiamati a esprimersi sulla richiesta di permesso per la ricerca di acque minerali legata al progetto Fille. Il piano coinvolge un’estensione di oltre 640 ettari compresa tra i territori comunali di Netro e Mongrando, con l’obiettivo di intercettare nuove fonti idriche da destinare potenzialmente all’attività di imbottigliamento commerciale.

La presidente dell’Unione, Monica Mosca, insieme ai rappresentanti dei municipi di Netro e Mongrando, Laura Gorni e Michele Teagno, hanno manifestato una forte apprensione istituzionale: “la preoccupazione delle amministrazioni locali e delle comunità rispetto alla tutela delle risorse idriche, patrimonio ambientale strategico per il territorio e risorsa pubblica essenziale. Sarebbe importante realizzare un censimento delle risorse utilizzate da privati e acquedotti pubblici che ci consenta di avere un bilancio idrico e risposte chiare sulla compatibilità o meno del progetto Fille agli interessi della Valle. Un modello che potrebbe essere replicato in altre zone del Piemonte”.

Sostegno trasversale per la tutela delle risorse idriche

I commissari regionali hanno espresso un interesse bipartisan sulla vicenda, riconoscendo la gravità dei problemi connessi alla scarsità della risorsa idrica e alle ripercussioni ecologiche dei piani industriali. L’organismo ha confermato la piena volontà di proseguire il confronto per elaborare una strategia unitaria insieme all’assessore Matteo Marnati, definendo meglio le competenze dell’ente regionale in questa specifica materia.