La nuova Juve parte dai giovani. Il primo segnale del mercato bianconero è arrivato con l’arrivo di Jeff Ekhator, che ha sostenuto le visite mediche nella notte prima di firmare un contratto fino al 2031. Un’operazione da circa 16 milioni di euro, destinata a salire fino a 18 con i bonus, che rappresenta il primo tassello del nuovo progetto tecnico.
Ma il mercato della Juventus non si ferma qui. Dopo Ekhator, infatti, il club è pronto ad affondare il colpo anche per Tarik Muharemovic, difensore del Sassuolo che potrebbe presto tornare a vestire la maglia bianconera.
Carnevali punta sul ritorno di Muharemovic
Il nuovo amministratore delegato e direttore sportivo Giovanni Carnevali continua a lavorare seguendo una linea precisa: investire su profili giovani e di prospettiva.
Muharemovic conosce già Torino. È cresciuto nel settore giovanile della Juventus, dove ha stretto anche un forte rapporto d’amicizia con Kenan Yildiz, prima di essere ceduto al Sassuolo nell’ambito della precedente gestione societaria.
Proprio Carnevali, che lo ha seguito da vicino in Emilia, è oggi uno dei principali estimatori del centrale bosniaco, convinto delle sue qualità tecniche e della personalità mostrata nell’ultima stagione.
La Juventus, forte del 50% sulla futura rivendita mantenuto al momento della cessione, potrebbe riportarlo a Torino investendo poco più di 15 milioni di euro.
Ekhator, il primo volto del nuovo progetto
L’acquisto di Ekhator racconta bene la direzione scelta dalla società.
L’attaccante arriva con il pieno consenso di Luciano Spalletti, convinto di poterlo far crescere sia come centravanti sia come esterno offensivo.
Il classe 2006, infatti, può ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo grazie alla sua velocità, alla capacità di attaccare la profondità e alla disponibilità al sacrificio.
Le sue prime parole da giocatore bianconero confermano entusiasmo e consapevolezza.
«Quando ho saputo dell’interesse della Juventus ho subito parlato con mio padre e con la mia famiglia. È l’occasione della vita. Amo attaccare la profondità, ma sto imparando a giocare sempre di più per la squadra.»
Spalletti vuole difensori che sappiano costruire
Anche Muharemovic risponde perfettamente ai principi del nuovo allenatore.
Il bosniaco è un difensore mancino capace di impostare l’azione dal basso, caratteristica considerata fondamentale da Spalletti, che dedica particolare attenzione proprio alla costruzione della manovra partendo dalla linea difensiva.
Oltre alle qualità tecniche, il centrale ha mostrato leadership e personalità, aspetti che la Juventus ritiene preziosi per il futuro.
Una strategia chiara
Il nuovo corso bianconero ha un’identità ben definita.
La Juventus vuole abbassare l’età media della rosa, investendo su calciatori che possano rappresentare il presente ma soprattutto il futuro del club.
In un mercato sempre più condizionato dall’equilibrio economico tra entrate e uscite, anticipare la concorrenza sui migliori talenti diventa una scelta strategica.
Ekhator è il primo volto di questa rivoluzione. Muharemovic potrebbe essere il secondo. Due operazioni che raccontano la volontà della Juventus di costruire una squadra giovane, sostenibile e pronta ad aprire un nuovo ciclo.