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Svizzera-Algeria, Manzambi sfida Mahrez per un posto agli ottavi 

Il gioiello del Friburgo è la rivelazione della nazionale di Murat Yakin e guida la sfida contro l’Algeria di Petkovic. In palio la gara contro una tra Colombia e Ghana e la possibilità di interrompere un tabù lungo decenni

Svizzera-Algeria, Manzambi sfida Mahrez per un posto agli ottavi 

Tra campioni affermati e stelle già consacrate, questo Mondiale ha saputo raccontare anche le storie di chi si sta costruendo un futuro sotto gli occhi del mondo. Una di queste porta il nome di Johan Manzambi, talento della Svizzera che, partita dopo partita, si è preso la scena e attirato l’attenzione dei grandi club europei.

Il Friburgo lo ha fatto crescere con pazienza, ma difficilmente riuscirà a trattenerlo ancora a lungo. Il suo percorso sembra ormai destinato a proseguire su palcoscenici ancora più prestigiosi.

La fiducia di Yakin

Questa sera, contro l’Algeria, il commissario tecnico Murat Yakin si affiderà ancora una volta alla fantasia del suo giovane attaccante.

Nelle prime uscite del torneo il tecnico aveva preferito inserirlo gradualmente, lasciandolo inizialmente in panchina per proteggerlo dalla pressione e rispettare le gerarchie dello spogliatoio. Una scelta che ha dato i suoi frutti.

La svolta è arrivata nella sfida contro la Bosnia. Entrato al 71’ sullo 0-0, Manzambi ha impiegato appena tre minuti per sbloccare la partita, prima di firmare anche il quarto gol della Svizzera.

Nell’ultima gara del girone, contro il Canada, è stato promosso titolare e ha ripagato la fiducia con un gol e un assist per Ruben Vargas.

«È tutto incredibile. Quella contro la Bosnia è stata la mia prima doppietta tra i professionisti e farla al Mondiale è un sogno. Il mister mi dà indicazioni tattiche, ma mi chiede anche di esprimere liberamente il mio talento», ha raccontato il giovane attaccante.

Yakin non ha dubbi sulle sue qualità.

«Johan possiede caratteristiche straordinarie. È imprevedibile, salta l’uomo e crea continuamente situazioni pericolose.»

La sfida con Mahrez

Dall’altra parte ci sarà l’esperienza di Riyad Mahrez, simbolo dell’Algeria e leader tecnico della squadra di Vladimir Petkovic.

Quando l’ex fuoriclasse di Leicester e Manchester City debuttava con la nazionale, Manzambi aveva appena otto anni. Oggi i due rappresentano generazioni diverse chiamate a decidere una partita che può indirizzare il cammino delle rispettive nazionali.

L’Algeria si affida alle giocate del suo capitano, già autore di due gol e un assist nel torneo, per interrompere una lunga serie negativa contro le squadre europee ai Mondiali: nelle ultime nove sfide sono arrivati quattro pareggi e cinque sconfitte.

Petkovic contro il suo passato

Per Petkovic sarà inevitabilmente una gara speciale.

L’attuale commissario tecnico dell’Algeria ha guidato proprio la Svizzera dal 2014 al 2021, ottenendo risultati importanti, tra cui i quarti di finale dell’Europeo del 2021 dopo la memorabile eliminazione della Francia ai rigori.

Quell’esperienza ha contribuito alla crescita del movimento elvetico, ma il tecnico non riuscì mai a spezzare la cosiddetta “maledizione della quarta partita”.

Un tabù da cancellare

La Svizzera, infatti, arriva ancora una volta alla fase a eliminazione diretta con la speranza di cambiare la propria storia.

Nelle ultime sei partecipazioni ai Mondiali ha superato il girone in cinque occasioni, salvo poi essere eliminata sempre al primo turno a eliminazione diretta.

Yakin ha ora un’occasione importante per invertire questa tendenza.

Superando l’Algeria, gli elvetici affronterebbero agli ottavi una tra Colombia e Ghana, con la concreta possibilità di raggiungere i quarti di finale, traguardo centrato una sola volta nella storia moderna della nazionale svizzera, nel 1954.

Gran parte delle speranze passa dai piedi di Manzambi. Il Mondiale gli ha già cambiato la carriera; adesso il giovane talento vuole cambiare anche la storia della Svizzera.