Novara (NO)

Nasce “JoyfulAgain”: sport, natura e supporto tra pari per promuovere il benessere dei giovani

Presentato al Castello di Novara l'Interreg Italia-Svizzera che coinvolgerà 150 ragazzi tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino. Nel Novarese saranno interessati 50 giovani

Nasce “JoyfulAgain”: sport, natura e supporto tra pari per promuovere il benessere dei giovani

Favorire il benessere psicofisico degli adolescenti attraverso un percorso innovativo che unisce sport, attività nella natura, supporto tra pari e accompagnamento personalizzato. È questo l’obiettivo di “JoyfulAgain”, il progetto finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera 2021-2027, presentato nella mattinata di mercoledì 1° luglio al Castello Sforzesco di Novara.

Nasce “JoyfulAgain”

Il progetto, avviato ufficialmente a gennaio 2026 e della durata di 30 mesi, punta a sperimentare un modello integrato di prevenzione del disagio psicologico rivolto ai giovani, mettendo in rete istituzioni, enti del terzo settore e realtà del territorio.

La conferenza stampa è stata introdotta e moderata da Carlo Valentini, presidente del Consorzio Scuola Comunità Impresa, partner del progetto. Sono intervenuti l’assessore della Regione Piemonte Matteo Marnati, la consigliera della Provincia di Novara Barbara Pace e le assessore del Comune di Novara Teresa Armienti e Giulia Negri. È stato inoltre trasmesso un videomessaggio della sottosegretaria ai Giovani e Sport di Regione Lombardia Federica Picchi, mentre l’assessora regionale Marina Chiarelli, impossibilitata a partecipare, ha inviato un messaggio nel quale ha ribadito come investire sui giovani significhi costruire comunità capaci di prevenire il disagio, valorizzando sport, cultura, natura e spazi di aggregazione come strumenti educativi fondamentali.

Un percorso rivolto a 150 giovani

I destinatari del progetto sono 150 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 19 anni residenti in Piemonte, Lombardia e Canton Ticino che stanno vivendo situazioni di malessere, ansia, difficoltà relazionali o che sentono il bisogno di confrontarsi sulle proprie emozioni. Nel territorio piemontese, e in particolare nel Novarese, saranno coinvolti 50 giovani, che aderiranno su base volontaria dopo un’attività di informazione nelle scuole e nelle realtà educative del territorio.

Alla guida del progetto c’è la Direzione Giovani e Sport di Regione Lombardia. Il funzionario responsabile Leonardo La Rocca ha evidenziato come la pandemia abbia accentuato fenomeni di depressione, ansia e solitudine tra gli adolescenti, rendendo necessario un approccio interdisciplinare capace di rafforzare le competenze dei professionisti impegnati nella promozione della salute mentale.

Quattro azioni integrate

Il percorso di JoyfulAgain si sviluppa attraverso quattro attività strettamente collegate tra loro.

La prima è rappresentata dalla figura del link worker, illustrata da Marco Coppola, direttore di Radix Svizzera Italiana, capofila svizzero del progetto. Si tratta di un professionista che accompagna ogni ragazzo nella costruzione di un percorso personalizzato, valorizzandone capacità, aspirazioni e bisogni, ma soprattutto creando collegamenti con servizi e opportunità presenti sul territorio affinché il sostegno possa proseguire anche oltre la durata del progetto.

Un secondo pilastro è costituito dagli Healing Circles, presentati da Barbara Tosi, direttrice del Consorzio Scuola Comunità Impresa. Si tratta di piccoli gruppi di confronto tra pari, guidati da un facilitatore adulto, nei quali i giovani possono condividere liberamente emozioni, esperienze e difficoltà in un ambiente protetto. L’obiettivo non è terapeutico, ma quello di favorire il benessere personale attraverso l’ascolto reciproco e il sostegno del gruppo.

Il progetto comprende inoltre i MidnightSports, un modello sviluppato dalla fondazione svizzera IdéeSport e illustrato da Alessandra Godenzi. Durante serate dedicate, i partecipanti potranno praticare attività sportive e ludiche in un contesto inclusivo e non competitivo, contribuendo anche all’organizzazione delle iniziative insieme ai giovani coach. L’esperienza, consolidata in Svizzera dal 1999, sarà replicata anche in Italia.

Il forest bathing nel Parco del Ticino

L’ultima componente del progetto riguarda il forest bathing, affidato a WECO – Impresa Sociale, realtà piemontese specializzata in percorsi di riconnessione con la natura. Come spiegato da Maria Chiara Pizzorno, i cosiddetti “bagni di bosco” sono esperienze guidate da professionisti certificati che favoriscono la riduzione dello stress, migliorano la respirazione e promuovono il benessere psicofisico.

Nel Novarese questa attività si svolgerà all’interno del Parco del Ticino e del Lago Maggiore, grazie alla collaborazione dell’ente parco e della cooperativa Arnica, che cura le attività didattiche e di accompagnamento. Proprio nella giornata del 30 giugno partner e stakeholder hanno partecipato a una giornata formativa dedicata al forest bathing nei pressi del Mulino Vecchio di Bellinzago Novarese.

Oltre 225mila euro per il Novarese

Le attività sul territorio novarese prenderanno il via nell’autunno 2026 e proseguiranno fino alla fine della primavera 2027.

Il progetto dispone di un budget complessivo di circa 570 mila euro, oltre a 128 mila franchi svizzeri di contributo elvetico. Al Piemonte sono destinati circa 310 mila euro, dei quali 225 mila euro saranno impiegati per le attività nel Novarese.

La filosofia di JoyfulAgain è chiara: la salute mentale non coincide soltanto con l’assenza di disagio, ma con la possibilità di costruire una vita ricca di relazioni, opportunità e significato. Un approccio che punta a mettere al centro i giovani, offrendo strumenti concreti per affrontare le fragilità e guardare con maggiore fiducia al futuro.