Arcore (MB)

Addio a “Tina” Valentini: si è spenta la custode dell’arte e dell’anima della Ceramica Arcore

I funerali della 95enne si terranno martedì 30 giugno alle ore 10 presso la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Nascente a Bernate di Arcore

Addio a “Tina” Valentini: si è spenta la custode dell’arte e dell’anima della Ceramica Arcore

La comunità di Arcore si stringe in queste ore in un profondo cordoglio per la scomparsa di Augusta Terenzi, per tutti semplicemente “Tina”, vedova Valentini. Si è spenta all’età di 95 anni oggi, domenica 28 giugno 2026, nella sua casa di via Tiziano, lasciando un vuoto incolmabile in quanti l’hanno conosciuta. Tina non è stata soltanto la moglie e la prima, instancabile sostenitrice dell’indimenticato artista e scultore arcorese Nanni Valentini, ma una straordinaria protagonista in prima persona del tessuto artigianale e culturale della città. Con la sua partenza, Arcore perde un pezzo fondamentale della propria memoria, una donna di infinita grazia che ha saputo unire l’amore per la famiglia a una passione viscerale per l’arte.

Nella foto la figlia Tiziana Valentini (a sinistra) insieme al marito Sergio Riva e ad Augusta Terenzi, detta Tina, moglie di Nanni Valentini

Una vita per l’arte: l’avventura della “Ceramica Arcore”

Spesso ricordata accanto al genio del marito Nanni, Tina ha in realtà tracciato un solco profondo, autonomo e di altissimo valore nel mondo della manifattura d’arte. Nel 1968 fu proprio lei, insieme al fratello e straordinario torniante Marco Terenzi, a fondare la celebre “Ceramica Arcore” (CA). In quel laboratorio di via Tiziano, rimasto attivo fino al 1995, Tina ha operato come finissima decoratrice, dando vita a una produzione di oggetti in piccola serie entrati di diritto nella storia del design d’uso e d’arredo. Anche se il mercato ha talvolta confuso la firma “CA” con le opere puramente scultoree di Nanni, la critica ha ampiamente riconosciuto l’indipendente valore di quella bellissima avventura artigianale, capace di portare il nome di Arcore fino al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza e al Salone del Mobile di Milano.

Nanni Valentini: un pioniere della scultura italiana

Nanni Valentini

Accanto a lei, d’altronde, c’era un gigante dell’arte del Novecento. È importante ricordare che Nanni Valentini è annoverato tra le personalità più singolari e brillanti della ricerca artistica del secondo dopoguerra italiano. Il suo percorso, pur partendo dalla ceramica, si è rapidamente evoluto in un profondo ragionamento sulla forma plastica e sull’immagine, rendendolo un vero e proprio pioniere. La sua ascesa iniziò già nel 1956 con la vittoria al prestigioso Premio Faenza, un successo che ripeterà anche in seguito.

Negli anni Sessanta, l’immersione nel vivace ambiente culturale milanese e l’amicizia con figure chiave dell’arte internazionale come Lucio Fontana e i fratelli Arnaldo e Giò Pomodoro, accelerarono drasticamente lo sviluppo della sua poetica. Fu poi negli anni Settanta che il suo desiderio di rileggere la terra si concretizzò in lavori fondamentali e iconici come i “Paesaggi d’argilla” e le “Garze”. Il decennio compreso tra il 1975 e il 1985 segnò l’apice assoluto della sua carriera: Valentini venne universalmente riconosciuto come uno dei massimi scultori in ceramica viventi, ottenendo nel 1982 la consacrazione definitiva con una sala personale alla 40ª Biennale di Venezia. Nonostante la morte improvvisa nel 1985, le sue opere continuano ancora oggi a testimoniare la potenza della sua straordinaria eredità.

La nascita dell’Archivio: una promessa d’amore e cultura

Il legame profondo con il lavoro del marito si è trasformato per Tina in una vera e propria missione di vita subito dopo la prematura scomparsa dell’artista, avvenuta il 5 dicembre 1985. Tina decise immediatamente che il silenzio non doveva avvolgere quel patrimonio culturale unico. Fu proprio per sua ferma volontà e iniziativa, e grazie ai suggerimenti e ai contributi dei tanti amici di Nanni, che si costituì l’Archivio Nanni Valentini. Da quel momento l’Archivio, guidato dallo spirito di Tina e oggi condiviso con la figlia Tiziana, si è posto lo scopo primario di tutelare e promuovere l’opera del maestro attraverso iniziative culturali, mostre e attività didattiche volte a far conoscere la sua doppia veste di artista e stimato docente.

Un lavoro instancabile per il catalogo ragionato

Il lavoro quotidiano della struttura si concentra sulla raccolta puntuale e ordinata di tutto ciò che Valentini ha lasciato: sculture, disegni, scritti autografi, documenti, fotografie e testimonianze di vita. Un percorso immenso finalizzato alla futura redazione del catalogo ragionato dell’opera complessiva, rispettando i tempi e i temi che hanno scandito la carriera dell’artista. L’impegno dell’Associazione si articola ancora oggi in tantissime attività concrete, che vanno dalla collaborazione con le istituzioni pubbliche e museali per l’organizzazione di eventi espositivi, alla promozione della ricerca storica sulla vita dell’artista. L’Archivio si occupa inoltre della catalogazione, dell’autenticazione delle opere, della tutela del copyright su testi e immagini, fino alla pianificazione di delicati interventi di restauro e alla cura e conservazione della ricca raccolta libraria e dei documenti d’epoca.

L’ultimo saluto nella Parrocchia di Bernate

A piangerla e a portarla nel cuore sono i familiari più stretti: la figlia Tiziana con il genero Sergio, gli amatissimi nipoti Pierpaolo e Chiarairma, la cognata Antonietta e i parenti tutti, che ringraziano anticipatamente quanti vorranno partecipare al loro grande dolore.

Per chi desiderasse tributarle un ultimo saluto, la cara Tina riposa attualmente presso la Casa Funeraria Mattavelli di Arcore, situata in Viale Mantegna n. 97, dove è possibile fare visita con orario continuato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

I funerali si terranno martedì 30 giugno alle ore 10 presso la Chiesa Parrocchiale di S. Maria Nascente a Bernate di Arcore. Prima della celebrazione della Santa Messa, verrà recitato il Santo Rosario in Chiesa. Al termine delle esequie, la salma proseguirà il suo ultimo viaggio verso la sepoltura nel cimitero locale.