“Mostriamoci liber3”, i disegni dei bambini per Via della Maddalena

Con «Mostriamoci Liber3», promosso da Libera Liguria e Libera Genova insieme all’Associazione AMA, sono stati portati lungo tutta la via i disegni realizzati da bambine, bambini, ragazze e ragazzi delle scuole genovesi: un percorso di immagini per raccontare, con i loro occhi e le loro mani, che cosa significano legalità, giustizia e libertà.

“Mostriamoci liber3”, i disegni dei bambini per Via della Maddalena

In via della Maddalena angolo Vico della Rosa è stata aperta una galleria a cielo aperto.

Con «Mostriamoci Liber3», promosso da Libera Liguria e Libera Genova insieme all’Associazione AMA, sono stati portati lungo tutta la via i disegni realizzati da bambine, bambini, ragazze e ragazzi delle scuole genovesi: un percorso di immagini per raccontare, con i loro occhi e le loro mani, che cosa significano legalità, giustizia e libertà.

L’antimafia spiegata dai più giovani diventa così un linguaggio condiviso e accessibile a tutti.

Non un tema per addetti ai lavori, ma una storia che riguarda ogni quartiere, ogni strada, ogni famiglia.

Esporre questi lavori nello spazio pubblico significa affermare che la cultura della legalità si costruisce dal basso, partendo dalle scuole e dalla vita di tutti i giorni.

Non è un caso che la mostra attraversi proprio via della Maddalena. È una delle vie del centro storico più esposte alle cronache di insicurezza e di disagio.

“Libera” ha scelto di non arretrare: la risposta a un territorio in sofferenza non è l’abbandono ma la presenza.

Riempire la via di sguardi, colori e parole è un modo concreto per dire che questi spazi appartengono alla comunità, ai residenti, ai commercianti e alle famiglie, e non possono essere lasciati alla paura o all’indifferenza.

Prossimamente la via si arricchirà di un altro segno di cura condivisa: la ridipintura della saracinesca di Via della Maddalena 25r, che tornerà a nuova vita grazie ai colori di Bruna Marcella Chierici.

Un intervento nato nel solco della collaborazione con il Municipio I Centro Est e il Comune di Genova, pensato per mantenere lo spazio vivo, presidiato e aperto alla cittadinanza.

Un piccolo gesto che racconta la stessa idea della mostra: prendersi cura dei luoghi è il primo modo per renderli più sicuri.