La piaga degli incidenti sul lavoro registra una nuova drammatica sequenza di eventi tra il 25 e il 26 giugno 2026, coinvolgendo le regioni Veneto e Campania. Il bilancio complessivo è di un operaio deceduto e di quattro lavoratori feriti gravemente. Gli episodi hanno toccato settori produttivi differenti: dall’attività estrattiva in una cava nel Veronese (copertina di repertorio) alla movimentazione merci nel porto di Napoli, fino al comparto manifatturiero nel Padovano e all’edilizia nella provincia di Salerno. Le autorità competenti e gli ispettorati del lavoro hanno avviato le indagini e disposto i sequestri dei macchinari per accertare le dinamiche e le responsabilità di questa catena di infortuni.
Schiacciato da una lastra di marmo a Verona
Venerdì 26 giugno 2026, nel pomeriggio, un operaio di 50 anni è deceduto all’interno di una cava situata nel Comune di Grezzana (Verona, Veneto). Secondo le prime ricostruzioni, il professionista è stato travolto e schiacciato da una lastra di marmo staccatasi all’improvviso all’interno dell’impianto. Il corpo è stato rinvenuto per primo dal figlio, impiegato nella medesima attività lavorativa. Sul luogo del fatto sono giunti i sanitari del Suem 118 con l’elicottero di Verona Emergenza e un’ambulanza, i quali hanno constatato il decesso del cinquantenne. Per chiarire la dinamica e accertare le responsabilità sono intervenuti gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
Camion sollevato e precipitato nel porto di Napoli
Venerdì 26 giugno 2026, in serata, un autotrasportatore ha riportato gravi lesioni all’interno del porto di Napoli (Campania) durante la movimentazione dei container. Durante le operazioni di prelievo, un container non si è sganciato correttamente dal rimorchio. La gru, agganciando il container per sollevarlo, ha trascinato in alto l’intero veicolo fino a un’altezza di circa un metro e mezzo. Il peso eccessivo ha causato lo sganciamento improvviso e la cabina di pilotaggio, con il conducente all’interno, è precipitata violentemente al suolo. Il ferito è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale del Mare di Ponticelli per un intervento chirurgico. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli, con gli accertamenti eseguiti da Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro.
Amputazione del braccio in fabbrica a Padova
Venerdì 26 giugno 2026, intorno alle 7, un operaio di 24 anni è rimasto vittima di un grave infortunio nello stabilimento della Esse3 srl a Cadoneghe (Padova, Veneto). Il giovane, assunto con contratto a tempo indeterminato, stava sostituendo un componente di una pressa idraulica quando il macchinario si è attivato improvvisamente, bloccandogli il braccio destro e causandone l’amputazione. Un collega ha lanciato l’allarme, permettendo l’arrivo dei sanitari del Suem 118 e il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Padova. Il pubblico ministero della Procura di Padova, Marco Brusegan, ha disposto il sequestro del macchinario. I rilievi tecnici sono affidati allo Spisal di Camposampiero, mentre l’azienda è assistita dall’avvocato Ernesto De Toni.
Cedimento della copertura e volo di tre metri a Salerno
Venerdì 26 giugno 2026, nel primo pomeriggio, un residente di Maiori è rimasto gravemente ferito a causa del crollo di una struttura nel Comune di Maiori (Salerno, Campania). Il lavoratore si trovava sopra una copertura in lamiera che ha ceduto di schianto, non sopportando il peso, facendolo precipitare nel vuoto da un’altezza di circa tre metri. Il personale del 118 ha immobilizzato il paziente, che presentava traumi al bacino e agli arti inferiori, e lo ha condotto in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale della Costa d’Amalfi a Castiglione di Ravello. Successivamente, la gravità delle lesioni ha richiesto il trasferimento in eliambulanza al reparto di Chirurgia d’Urgenza dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il ferito non è in pericolo di vita.
Caduta dal ponteggio in cantiere a Padova
Giovedì 25 giugno 2026, poco dopo mezzogiorno, un operaio di 60 anni è rimasto coinvolto in un incidente in un cantiere edile situato in via Pacinotti a Trebaseleghe (Padova, Veneto). Il sessantenne è precipitato al suolo da un’altezza di un metro. I tecnici dello Spisal, incaricati di ricostruire l’esatta dinamica dell’infortunio, stanno valutando l’ipotesi di una perdita di equilibrio causata da una distrazione o da un malore improvviso.
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