Open Day al Santuario di Vacuna: scoperte e visite a Montenero Sabino

Scopri il Santuario di Vacuna con visite guidate e laboratori.

Il 28 giugno torna l’appuntamento con l’Open Day dedicato al Santuario romano della dea Vacuna in località Leone, nel cuore della Sabina. L’iniziativa, intitolata “Santuario a porte aperte”, offre ai cittadini e ai visitatori l’opportunità di scoprire i risultati delle recenti ricerche archeologiche in corso, che stanno rivelando uno dei siti più significativi del territorio.

La missione archeologica dell’Università Lumière Lyon 2, attiva dal 2019 in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti, insieme al Comune di Montenero Sabino, ha avviato la campagna di scavi 2026 il 10 giugno e continuerà fino all’8 luglio.

Dettagli dell’Open Day

L’Open Day si svolgerà dalle 17.30 alle 19.30 in due luoghi distinti: il sito archeologico in località Leone e Piazza del Municipio nel centro storico del paese. Durante le visite guidate, che partiranno ogni trenta minuti, studenti e responsabili della missione illustreranno le strutture riportate alla luce, raccontando l’evoluzione del complesso sacro dal III secolo a.C. fino all’anno Mille. Si raccomanda di indossare scarpe chiuse e di non fotografare l’area degli scavi.

Nel centro storico, i ricercatori presenteranno i reperti rinvenuti e spiegheranno le fasi del lavoro archeologico, dallo scavo allo studio dei materiali. È previsto anche un laboratorio didattico per bambini, che potranno vivere un’esperienza da piccoli archeologi, lavando antiche tegole romane e decorando un grande fiore a sei petali ispirato all’emblema del tempio.

Scoperte recenti e prospettive future

L’edizione 2026 dell’Open Day assume un significato particolare grazie agli importanti risultati ottenuti nelle ultime settimane. Gli scavi hanno portato alla luce nuovi ambienti del grande tempio repubblicano e pavimenti musivi in condizioni eccezionali. Inoltre, è stata confermata l’esistenza di due fasi costruttive del santuario in età repubblicana.

Tra le scoperte più rilevanti si segnala l’individuazione di una necropoli medievale, sorta sulla terrazza dell’antico santuario intorno all’anno Mille. Un antropologo sta studiando i nuovi scheletri rinvenuti, che potrebbero fornire informazioni preziose sulla popolazione di Montenero Sabino nel pieno Medioevo. Le attività di ricerca continueranno nei prossimi anni, grazie a una concessione ministeriale che permetterà di proseguire gli scavi almeno fino al 2027, aprendo nuove prospettive per la valorizzazione di questo tesoro archeologico della Sabina.