È un quadro complesso e per molti aspetti inedito quello che emerge dall’ultima e approfondita analisi sulla diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio della provincia di Varese.
Droghe a Varese, cambia il consumo: allarme giovani e nuove sostanze
I dati delineano una trasformazione profonda del mercato illecito e del profilo degli assuntori, evidenziando dinamiche che destano forte preoccupazione sul piano sociale e della salute pubblica, in particolare per la fascia adolescenziale e giovanile.
I servizi segnalano una crescita della domanda, sia per nuove prese in carico che per situazioni più complesse, spesso associate a disagio psichico e fragilità sociali. Il fenomeno risulta influenzato da fattori culturali e sociali, tra cui la normalizzazione di alcuni consumi e la facilità di accesso alle sostanze.
L’identikit del nuovo consumatore
La relazione evidenzia un mutamento radicale rispetto ai vecchi stereotipi legati alla marginalità sociale. Il consumatore di “nuova generazione” a Varese non rientra più nel target tipico della tossicodipendenza storica: si tratta per lo più di persone pienamente inserite nel tessuto sociale, con condizioni di vita, situazioni economiche, abitative, lavorative e familiari apparentemente stabili e prive di elementi di problematicità conclamata. Tuttavia, un dato allarmante riguarda il livello di istruzione: specialmente tra i più giovani, si registra un progressivo abbassamento del livello di scolarizzazione, perlomeno per quanto concerne il titolo di studio effettivamente conseguito.
Evoluzione delle sostanze e nuovi rischi
Il monitoraggio evidenzia che le droghe in circolazione stanno cambiando non solo in termini di volumi e diffusione, ma anche e soprattutto sotto il profilo qualitativo. Le analisi di laboratorio condotte sulle sostanze sottoposte a sequestro dalle Forze dell’Ordine hanno rivelato uno scenario inquietante:
Cannabis modificata: nei derivati della cannabis (il cui consumo resta massiccio ed egemone nel contesto giovanile) sono state individuate percentuali di principi attivi del tutto incompatibili con sostanze di origine naturale, segno di evidenti manipolazioni chimiche in laboratorio.
Tagli tossici per Cocaina ed Eroina: nei campioni di cocaina ed eroina è stata riscontrata la presenza di sostanze da taglio altamente nocive, inclusi farmaci per utilizzo veterinario. Tali adulterazioni creano mix chimici letali e dagli effetti imprevedibili.
Nuove Sostanze Psicoattive (NSP): le “nuove droghe sintetiche” – composti creati artificialmente per imitare gli effetti delle droghe tradizionali modificando lievemente la struttura molecolare per aggirare i divieti di legge – rappresentano la quota maggiore del “sommerso” nei consumi di adolescenti e giovani. Tra le minacce più severe spicca l’uso improprio di farmaci e oppioidi sintetici come il Fentanyl (potente analgesico circa 100 volte più forte della morfina), i cui effetti collaterali e rischi di overdose risultano devastanti.
Abbassamento dell’età e nuove modalità di consumo
I dati provinciali confermano un progressivo e preoccupante abbassamento dell’età di primo consumo, che investe specialmente i derivati della cannabis.
Specularmente, si registra una lenta ma costante evoluzione nella diffusione dell’eroina: quest’ultima viene ora frequentemente fumata (e non più iniettata) da giovanissimi, un cambio di modalità che ne favorisce l’approccio riducendone la percezione del rischio, ma provocando ugualmente devastanti conseguenze psicofisiche.
La cocaina si attesta stabilmente come la seconda droga d’abuso a livello provinciale. In questo caso, l’età media degli assuntori si colloca nella fascia adulta (tra i 28 e i 40-45 anni). Questa tipologia di consumatori, integrata in normali contesti lavorativi e familiari, tende a non problematizzare il proprio stato e ad accettare percorsi di cura o recupero solo in seconda battuta, quando eventi critici di natura economica, legale o sanitaria ne rendono indispensabile il riscontro. L’analisi rileva inoltre un aumento del numero di cittadini stranieri, in particolare extracomunitari, denunciati per reati connessi agli stupefacenti.
Giovani e fenomeno della poliassunzione
L’adolescenza si conferma la fascia più esposta alle nuove tendenze di consumo (stimolanti, allucinogeni e NSP), spesso avviate in contesti ricreativi e di socialità con l’illusione del puro divertimento sperimentale. Il fenomeno più critico è rappresentato dalla poliassunzione (l’uso combinato di più sostanze psicoattive). Se da un lato essa caratterizza i tossicodipendenti cronici già noti ai servizi di recupero, dall’altro sta contagiando i giovani che vi si affacciano senza alcuna consapevolezza dei rischi sinergici e distruttivi dei vari mix.
Alcol, droga e sicurezza stradale
Massima è l’attenzione delle autorità sulla stretta correlazione tra l’abuso di alcolici e l’assunzione di sostanze illecite, come emerge anche dall’attività del competente ufficio di questa Prefettura (NOT – nucleo operativo tossicodipendenze). I dati registrano un incremento significativo delle segnalazioni per violazione dell’articolo 75 del DPR n. 309/1990 (come integrato dalla Legge 49/2006), che fa riferimento a “Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope …”.
Si assiste altresì a un aumento dei soggetti segnalati per uso di stupefacenti che vengono contemporaneamente sanzionati ai sensi degli articoli 186 e 187 del Codice della Strada per guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di droghe.
Tale condotta comporta l’immediato ritiro, la sospensione o la revoca della patente di guida, a testimonianza di un fenomeno che non è solo un’emergenza sanitaria, ma anche una grave minaccia per la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica nel territorio varesino.
La riflessione: oltre i numeri
La necessità di andare oltre i numeri trova una perfetta convergenza nelle parole del dott. Simone Feder, che in un articolo pubblicato sul sito “SIMONE FEDER – Educatore e Psicologo – Official Website https://simonefeder.it/26-giugno-giornata-mondiale-contro-le-droghe-una-domanda-che-riguarda-tutti/” ricorda, quanto di seguito si riassume:
La lotta alle droghe non può limitarsi al contrasto dello spaccio o alla cura delle conseguenze. Deve interrogare il modello di società che stiamo costruendo. Deve chiederci quale idea di futuro stiamo offrendo ai nostri giovani e quale posto stiamo riservando alle loro paure, alle loro domande, alla loro sete di significato. Siamo chiamati a un cambio di paradigma. […] Non per giudicare, ma per comprendere. Non per imporre risposte semplici, ma per costruire relazioni capaci di accogliere la complessità. Perché è nella relazione che spesso nasce la possibilità di una rinascita. […] Nessuna persona coincide con il proprio errore, con la propria dipendenza o con il momento più buio della propria vita.
L’incontro al Quirinale
Oggi, il mondo delle dipendenze sarà ricevuto al Quirinale, dove le comunità e una delegazione dei loro ospiti incontreranno per la prima volta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un segnale importante che, come sottolinea il presidente della Fict (Federazione italiana delle comunità terapeutiche) Luciano Squillaci, «rappresenta un riconoscimento per il lavoro quotidiano di migliaia di operatori, volontari e comunità che ogni giorno accompagnano persone fragili nei percorsi di rinascita… Abbiamo scelto un gesto unitario: le principali reti nazionali delle comunità si presenteranno insieme. Consegneremo un quadro realizzato collettivamente e una cornice digitale con immagini provenienti da comunità e servizi di tutta Italia».