Piemonte

Terremoto in Venezuela: parte il supporto sanitario del Piemonte

Il Piemonte ha inviato il primo contingente di personale sanitario a supporto delle operazioni di soccorso. Prevista la partenza di altri cinque infermieri e un medico

Terremoto in Venezuela: parte il supporto sanitario del Piemonte

Sono 235 i morti ad oggi ed oltre 60.000 le persone disperse in Venezuela, dopo i terremoti che hanno colpito il Paese nella notte tra mercoledì e giovedì.

Il supporto sanitario del Piemonte

Spesso si scava a mani nude, le squadre di soccorso sono poche e male attrezzate. Si teme una catastrofe umanitaria. Dall’Italia – su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale – la Regione Piemonte dà il proprio contributo, attivando la Struttura Complessa di Maxiemergenza 118 dell’ASL Cuneo 1 e inviando il supporto sanitario alle popolazioni colpite.

Un primo team, composto da due medici e un infermiere, è già partito insieme alla missione USAR (Urban Search and Rescue) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impegnata nelle attività di ricerca e soccorso.
Prevista la partenza di un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico, destinato a supportare direttamente le strutture sanitarie venezuelane nella gestione dell’emergenza.

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi  confermano ancora una volta l’impegno della Regione a portare aiuto e professionalità mediche e sanitarie in contesti difficili: “L’abbiamo fatto in Turchia, in occasione del terremoto del 2023, realizzando in tempi record l’ospedale da campo di Antiochia, e lo facciamo ogni volta che scatta un’emergenza e viene richiesto l’aiuto dei nostri medici e dei nostri infermieri. Mettiamo anche a disposizione fin da ora le competenze e l’esperienza della nostra Protezione Civile, che è sempre in prima linea ovunque nel mondo possano servire soccorso e aiuto”.

Il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo, e il direttore della SC Maxiemergenza 118 dell’ASL CN1, Mario Raviolo sottolineano che la capacità di attivare in tempi rapidi personale altamente qualificato rappresenta uno dei punti di forza del sistema sanitario piemontese: “Ogni missione internazionale è il risultato di un lavoro di preparazione, addestramento e coordinamento che coinvolge professionisti abituati a operare in scenari ad alta complessità. Il personale inviato in Venezuela metterà a disposizione le proprie competenze, lavorando in piena integrazione con il sistema nazionale di protezione civile e con le autorità locali. Il nostro obiettivo è offrire un supporto sanitario efficace, contribuendo alla risposta complessiva all’emergenza e alla tutela della popolazione colpita”.