Vimercate (MB)

Ecco il progetto per il nuovo centro cottura comunale da più di 2 milioni e mezzo

Via libera all'unanimità dal Consiglio comunale all'intervento, totalmente a carico dell'operatore privato, nel complesso della scuola Manzoni.

Ecco il progetto per il nuovo centro cottura comunale da più di 2 milioni e mezzo

Via libera, all’unanimità, al progetto per il nuovo centro cottura comunale di Vimercate, da più di 2 milioni e mezzo di euro; costo completamente a carico dell’operatore privato.

Via libera del Consiglio comunale all’unanimità

Nella seduta di mercoledì 24 giugno il Consiglio comunale di Vimercate ha approvato, con i voti favorevoli anche delle forze di minoranza, la proposta di partenariato pubblico-privato avente ad oggetto il progetto di fattibilità per la realizzazione di un nuovo centro cottura comunale con relativo servizio di preparazione e consegna dei pasti.

Sorgerà nel complesso della scuola Manzoni

Un intervento importante, atteso da tempo, che potrà prendere corpo però a partire dal prossimo anno; quando, cioè, lo stabile individuato, all’interno del complesso dell’istituto scolastico Manzoni, sarà liberato dall’istituto superiore Floriani che lo ha in uso e che dalla fine del 2026 si trasferirà nella nuova sede di Agrate.

Lo stabile dove sorgerà il nuovo centro cottura comunale di Vimercate, nel cortile della scuola Manzoni

Il costo: 2.600.000 euro, totalmente a carico del privato

Il progetto di partenariato si basa sulla proposta avanzata dalla società “Cir Food” per un importo complessivo di 2.600.000 euro. Il centro cottura avrà una superficie di 800 metri quadrati e andrà a sostituire quello attuale, di 600 metri quadrati, che si trova all’interno della scuola primaria Da Vinci (per il quale la precedente amministrazione 5 Stelle aveva varato un progetto di riqualificazione, poi cassato dall’attuale Esecutivo di centrosinistra).

 

Previsti in particolare due luoghi di cottura per la gestione separata dei pasti che prevedano diete particolari, azzerando così anche i rischi di contaminazione.

Trecentomila pasti l’anno per le scuole e non solo

Il nuovo centro cottura servirà per la preparazione dei pasti per le mense scolastiche di Vimercate e per quelli erogati dai servizi sociali, per un totale di 300mila l’anno e 1.900 persone interessate. A questi se ne aggiungeranno altri 75mila che la società che gestirà il nuovo centro potrà preparare e fornire a soggetti terzi, anche fuori dal confine di Vimercate. Per ciascuno di questi 75mila pasti extra dovrà, però, riconoscere una percentuale al Comune.

Il privato dovrà versare al Comune anche un canone annuo di 50mila euro

Non è tutto perché lo stesso gestore dovrà pagare ogni anno al Comune un canone di utilizzo di 50mila euro.

Ospiterà anche la mensa comunale

Tra le altre novità il trasferimento in un locale che sarà creato ad hoc anche dell’attuale mensa comunale che lascerà la sede di via San Gerolamo. A nuovo centro cottura ultimato, quindi, il Comune avrà anche due ulteriori spazi pubblici (il San Gerolamo e il vecchio centro cottura della Da Vinci) da destinare a nuovo utilizzo.

Concessione di 24 anni: prezzo del pasto ritoccato e poi bloccato per 22 anni

Il progetto varato da “Cir Food” dovrà ora essere messo a gara per l’assegnazione, senza alcuna prelazione riservata al proponente. Il bando prevede una concessione di utilizzo per 24 anni. Per i primi 18 mesi il costo del pasto scolastico resterà di 5,58 euro. Dal 19esimo mese salirà a 6,30 euro in linea con le tariffe attuali e non potrà essere ritoccato per i successivi 22 anni e 6 mesi.

L’assessore Corti: “Preservato l’interesse pubblico”

“L’obiettivo di questo progetto è quello di avere un nuovo centro cottura che sia in grado di tenere alta l’attenzione sulla qualità dei pasti che portiamo ai bambini e alle bambine che frequentano le nostre scuole – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Riccardo Corti – L’operazione di riqualificazione dell’immobile è a totale carico dell’operatore, nessun costo per il Comune. Per le famiglie non ci saranno aumenti sul costo del pasto, perché il prezzo rimane invariato fino 2028/2029. Il lieve aumento ci sarà dagli anni successivi, ma il nuovo costo del pasto rimarrà bloccato, senza aumenti, per tutta la durata della concessione. Siamo soddisfatti di questo progetto perché preserva l’interesse pubblico; a dimostrarlo è il voto favorevole ricevuto all’unanimità in Consiglio comunale”.