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Rivoluzione Ducati: Bagnaia saluta, Acosta raccoglie l’eredità

Si chiude un ciclo storico a Borgo Panigale: Pecco verso Aprilia, mentre la Rossa affida il futuro alla coppia Marquez-Acosta

Rivoluzione Ducati: Bagnaia saluta, Acosta raccoglie l’eredità

Ad Assen prende il via molto più di un semplice weekend di gara. Dopo l’annuncio del rinnovo di Marc Márquez, la Ducati ha ufficialmente aperto una nuova fase della propria storia, salutando Francesco Bagnaia e affidando il futuro a Pedro Acosta.

Per Bagnaia, almeno fino al termine della stagione, non cambierà nulla in pista: continuerà a vestire i colori ufficiali Ducati. Ma il destino è ormai scritto. Dal 2027 il piemontese intraprenderà una nuova avventura con Aprilia Racing, dove ritroverà Marco Bezzecchi in un progetto che punta a riportare il marchio di Noale ai vertici della categoria.

La fine di un’epoca

La separazione tra Bagnaia e Ducati rappresenta uno dei passaggi più significativi della MotoGP moderna.

Quando il pilota torinese arrivò a Borgo Panigale, la Desmosedici era già competitiva ma non ancora dominante. Nel corso degli anni, Pecco è diventato il simbolo della rinascita Ducati, riportando il titolo mondiale nella casa emiliana e contribuendo a trasformarla nel punto di riferimento tecnico del paddock.

I numeri raccontano meglio di ogni altra cosa il peso della sua eredità: 61 vittorie, 28 pole position e 62 podi con la squadra ufficiale, oltre a due titoli mondiali che lo rendono il pilota più vincente della storia Ducati.

Un percorso che chiude un capitolo importante del motociclismo italiano.

L’omaggio reciproco

Il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall’Igna, ha salutato Bagnaia con parole di grande stima:

«È un campione veloce e intelligente. Il legame di affetto non cambierà».

Anche il pilota ha voluto rendere omaggio alla moto che lo ha accompagnato nei momenti più importanti della carriera:

«Eri il mio sogno e sei diventata la realtà più bella di sempre. Mi hai regalato le emozioni più grandi della mia carriera e mi hai reso un pilota migliore».

Parole che confermano il valore di un rapporto destinato a rimanere speciale, nonostante la separazione.

Acosta, il futuro è adesso

Se per Ducati si chiude un ciclo, un altro è pronto a cominciare.

L’arrivo di Pedro Acosta rappresenta una scelta strategica che guarda ben oltre il presente. Lo spagnolo, considerato uno dei talenti più puri della nuova generazione, ha impressionato tutti nelle sue stagioni in MotoGP nonostante le difficoltà tecniche incontrate con KTM.

Finora ha conquistato 13 podi senza riuscire a ottenere una vittoria, ma il suo rendimento ha spesso superato quello dei compagni di squadra, tutti piloti con titoli mondiali alle spalle.

Dall’Igna non ha nascosto le aspettative:

«Tutti avrebbero voluto Pedro per il futuro. Siamo convinti che scriverà pagine importanti della storia del motociclismo. Dopo la conferma di Marquez volevamo un pilota giovane che rappresentasse il domani».

La nuova Ducati parla spagnolo

Con Márquez e Acosta, Ducati inaugura una coppia destinata a far discutere e sognare. Da una parte il campione che continua a rappresentare il presente della MotoGP, dall’altra il talento scelto per guidare il futuro.

Una rivoluzione che segna la fine dell’era Bagnaia e l’inizio di una nuova sfida tutta da scrivere.

Per Pecco resta ancora una stagione da concludere nel miglior modo possibile. Per Ducati, invece, il domani è già cominciato.