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Differenze tra prescrizione decennale e quinquennale secondo la Consulta

La Corte Costituzionale chiarisce le differenze tra prescrizione decennale e quinquennale.

La prescrizione decennale dei crediti erariali ha recentemente superato il vaglio della Corte Costituzionale, che con la sentenza n. 85 del 19 maggio 2026 ha dichiarato infondate le questioni di legittimità sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio. Questo pronunciamento ha importanti implicazioni per la prassi della riscossione e per la distinzione tra obbligazioni tributarie erariali e locali.

La Corte ha esaminato la questione della prescrizione ordinaria decennale prevista dall’articolo 2946 del codice civile, in contrasto con il termine quinquennale applicato ai tributi locali come l’IMU. Secondo i giudici, la differenza di trattamento non viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione, poiché le due tipologie di obbligazioni presentano caratteristiche giuridiche diverse.

Crediti erariali e obbligazioni diverse

I tributi locali, come l’IMU, sono considerati obbligazioni periodiche, il cui debito si rinnova automaticamente nel tempo. Questo giustifica l’applicazione della prescrizione quinquennale. Al contrario, i tributi erariali si basano su un principio di autonomia dei periodi d’imposta, dove il credito si genera annualmente in base a una nuova valutazione dei presupposti impositivi. Pertanto, la Corte ha ritenuto che il termine decennale sia appropriato e non in contrasto con il principio di uguaglianza.

In merito all’articolo 97 della Costituzione, che riguarda il buon andamento della pubblica amministrazione, la Corte ha respinto le obiezioni relative all’anacronismo del termine decennale, affermando che non è possibile stabilire un’unità di misura temporale standard per l’interruzione della prescrizione. Le fattispecie comparate sono eterogenee e non possono essere assimilate.

Implicazioni per la riscossione

La sentenza ha anche chiarito che l’attività di redazione e deposito di un ricorso tributario è distinta da quella di predisposizione di un atto di accertamento, e il richiamo a una tendenza generale verso termini più brevi non è sufficiente a dimostrare l’irragionevolezza della scelta legislativa. Di conseguenza, la Corte ha confermato la validità della prescrizione decennale per i crediti erariali, stabilendo un importante precedente per la prassi della riscossione.