Lodi (LO)

Anteprima lodigiana per Tactus, la nuova silloge del poeta Amedeo Anelli

Un incontro letterario dedicato alla ricerca polifonica tra metrica, musica e memoria storica

Anteprima lodigiana per Tactus, la nuova silloge del poeta Amedeo Anelli

Sabato 27 giugno 2026, alle 21, la Sala Granata della Biblioteca Comunale di Lodi, in via Solferino 72, ospita la presentazione in anteprima della nuova raccolta di poesie Tactus, firmata da Amedeo Anelli e pubblicata nel giugno 2026 dalla casa editrice Avagliano. L’evento è promosso dal Presidio Poetico aps, con il supporto della Rivista internazionale di Poesia e Filosofia Kamen’ e del Piccolo Museo della Poesia.

Il programma del dibattito e le letture d’autore

Il momento di confronto vedrà il dialogo tra l’autore e alcune figure di rilievo del panorama letterario e artistico nazionale: il poeta e direttore del Piccolo Museo della Poesia Massimo Silvotti, lo scrittore e artista visivo Guido Conti, e il poeta e ideatore del Realismo Terminale Guido Oldani.

Il contributo artistico sarà affidato all’attore e regista Luciano Pagetti, che curerà la lettura di una selezione di testi tratti dalla nuova opera. Durante l’apertura, verrà presentata al pubblico la prima edizione del Premio Internazionale di Poesia e altri linguaggi Luigia Uttini, madre di Giuseppe Verdi, concorso che vede Anelli impegnato come presidente di giuria e Silvotti come presidente del premio.

Analisi critica della poetica e della struttura dei testi

Nella raccolta Tactus, titolo che richiama sia il senso del tatto che l’unità di misura del tempo musicale rinascimentale, l’autore prosegue la propria indagine artistica sulla poesia polifonica. La studiosa Daniela Marcheschi, autrice del risvolto di copertina, osserva:

“Nella raccolta Tactus (il “tatto” ma anche il “tocco”, l’unità di misura del tempo nella musica rinascimentale fondata sul moto della mano o sul battito del polso/cuore), Amedeo Anelli ribadisce la sua originale ricerca di una poesia polifonica: una poesia da virtuoso, nel senso precisamente musicale, potremmo dire. La ricchezza dei metri e dei ritmi si distende eseguita, come «la luce interiore che mai si spegne», in un dettato per campi semantici, in un linguaggio suggestivo per coesione, fitto di relazioni tematiche e significati. Nei fatti in poema e in canto. Voci, “organi”, sequenze lineari si espandono in maniera concentrica e simultanea a disegnare percorsi pendolari fra «il sì dell’istante» e «la distensione monumentale delle cose il consistere/nell’attimo nell’apparire disseppellito dall’eterno». Il tempo della memoria, degli affetti che non periscono nella loro «spirale logaritmica», e la vita della natura: quel suo e nostro “teatro” che cambia sempre restando sé stesso.”.

Il percorso professionale di Amedeo Anelli

Amedeo Anelli ricopre i ruoli di poeta, critico letterario e traduttore dal russo. Fondatore nel 1991 della rivista internazionale di poesia e filosofia Kamen’, di cui è tuttora direttore, vanta una produzione letteraria che include opere come Neve pensata (2017), Quartetti. Ai grandi piccoli ed ai piccoli grandi (2020) e Invernale e altre temperature / Hivernales et autres températures (2022).

I suoi versi sono stati tradotti in russo, svedese, tedesco e inglese. Oltre all’impegno editoriale, ricopre l’incarico di direttore scientifico del Museo della Poesia e del Presidio Poetico, collaborando attivamente con la rivista slovena Poetikon.