Peschiera Borromeo (MI)

Vigile morto nell’inseguimento, il sindacato: “Agenti della Locale, figli di un Dio minore”

L'UGL Autonomie si stringe alla famiglia dell'agente Francesco Imprezzabile, travolto durante un inseguimento, e denuncia lo stallo legislativo

Vigile morto nell’inseguimento, il sindacato: “Agenti della Locale, figli di un Dio minore”

Il Coordinamento Nazionale Polizia Locale di UGL Autonomie si è stretto attorno alla famiglia, ai colleghi e alla comunità di Peschiera Borromeo per la tragica scomparsa dell’agente Francesco Imprezzabile, 35 anni, travolto e ucciso nell’adempimento del proprio dovere durante l’inseguimento di un’auto pirata. Un evento che riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza di una categoria quotidianamente esposta a rischi elevati.

“Ennesimo tributo di sangue”

Così Antonio Musciacchio, coordinatore nazionale di Ugl Autonomie Polizia Locale:

L’ennesimo tributo di sangue versato sull’asfalto impone una svolta immediata. Il tempo del cordoglio formale e delle rassicurazioni di facciata è scaduto.

È il momento di denunciare, con fermezza e senza sconti, le reali condizioni di totale isolamento istituzionale in cui si trova ad operare la categoria

Duro attacco alle istituzioni

Il sindacato, esprimendo la più profonda vicinanza ai familiari di Francesco, ha trasformato il dolore in un atto d’accusa. Ancora Musciacchio:

La realtà è sotto gli occhi di tutti, tranne di chi legifera. Le donne e gli uomini della Polizia Locale sono in prima linea sul territorio, nelle piazze e nelle emergenze delle nostre città, spesso molto più di chiunque altro e con un’esposizione al rischio altissima.

Eppure, per lo Stato, continuiamo a essere considerati figli di un Dio minore

Il sindacato punta il dito contro lo stallo legislativo e i continui compromessi al ribasso che bloccano la modernizzazione del settore.

“Basta papocchi”

Siamo stanchi dei costanti ‘papocchi’ istituzionali che rallentano o svuotano la nostra riforma. Si pretende una forza di polizia moderna e d’élite per garantire la sicurezza urbana, ma poi si sceglie deliberatamente di abbandonarla sul piano dei diritti e delle tutele strutturali

La denuncia dell’Ugl Autonomie non si ferma alla sicurezza fisica.

Essere considerati figli di un Dio minore significa anche essere lasciati soli davanti al logoramento psicologico di una professione usurante.

Non possiamo neanche più tacere sulla piaga drammatica dei suicidi che sta devastando i nostri comandi per ragioni legate a stress da lavoro correlato, turni massacranti e pressioni quotidiane. Chi difende la cittadinanza non può essere privato di scudi preventivi e reti di supporto.

La mobilitazione di UGL Autonomie proseguirà in ogni sede istituzionale. Il sacrificio di Francesco Imprezzabile e la fine delle discriminazioni di una categoria intera esigono, secondo il sindacato, risposte immediate e atti normativi concreti, non più derogabili.

Il cordoglio in via Oglio

Intanto ieri, martedì 23 giugno, al Comando di Polizia Locale di via Oglio a Milano è stato osservato da tutte le Forze dell’ordine un toccante momento di ricordo e di omaggio a un collega che ha perso la vita mentre stava onorando il proprio servizio con il massimo dell’impegno.