Cremona (CR)

Piano sanitario per le alte temperature: Cremona sotto monitoraggio

L’assessore al Welfare Guido Bertolaso segnala un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu nella provincia

Piano sanitario per le alte temperature: Cremona sotto monitoraggio

La Regione Lombardia ha avviato un piano speciale per la protezione della salute pubblica a fronte delle elevate temperature registrate. Il progetto, coordinato dalla Direzione Generale Welfare, mira a supportare i soggetti più fragili, tra cui gli anziani e chi risiede solo. L’iniziativa prevede un’azione integrata tra Ats, Asst e medicina territoriale, implementando misure di prevenzione attive già dal mese di aprile.

L’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha sottolineato come la rete sanitaria, operativa in stretto raccordo con le autorità competenti, stia monitorando con particolare attenzione la situazione nelle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova.

Misure di prevenzione e gestione domiciliare

Il sistema si fonda sui “Piani Caldo” delle Ats, che prevedono percorsi di sorveglianza in collaborazione con i medici di Medicina generale. Per ridurre i rischi di esposizione, nei mesi di luglio e agosto l’assistenza si sposta a domicilio, con visite programmate per i pazienti più fragili e un aumento dei controlli infermieristici. Presso gli ospedali è attivo il “Codice Calore“, una corsia preferenziale al Pronto soccorso che garantisce priorità di accesso, mai inferiore al codice verde, per chi presenta sintomi quali disidratazione o svenimenti.

Prevenzione domiciliare e monitoraggio delle fragilità

Per mitigare i rischi, nei mesi di luglio e agosto l’assistenza sarà potenziata a domicilio. I medici di famiglia potranno effettuare visite programmate immediate per i pazienti fragili, mentre il personale incrementerà i contatti telefonici e i controlli domestici.

Contestualmente, le Case di Comunità manterranno i propri ambulatori aperti per fornire consulenze e visite. Per le persone più fragili sono stati definiti quattro livelli di rischio basati su età, condizioni cliniche e contesto familiare, permettendo ai servizi sanitari di intervenire in modo preventivo.

Tutela dei lavoratori nei settori a rischio

Regione Lombardia ha emanato un’ordinanza specifica per proteggere chi opera nei settori agricolo, florovivaistico, nei cantieri edili e nelle cave. È stato disposto il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nei giorni in cui il sito del “Progetto Worklimate” di Inail-Cnr segnali, per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, un livello di rischio “alto”.

L’assessore Bertolaso e il contesto locale

In merito alla situazione territoriale, l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha dichiarato:

“Le temperature elevate degli ultimi giorni stanno determinando un aumento delle richieste di soccorso e degli accessi ai Pronto soccorso per patologie correlate al caldo, ma la situazione nei nostri ospedali è assolutamente sotto controllo grazie al lavoro coordinato della rete sanitaria lombarda. Nell’ultima settimana abbiamo registrato un incremento del 10,3% degli interventi di soccorso gestiti da Areu, in particolare per eventi cardiovascolari. Le aree maggiormente interessate sono quelle delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree delle valli risultano meno coinvolte. Abbiamo attivato tutte le misure previste dal Piano caldo, con particolare attenzione agli anziani, alle persone fragili e ai lavoratori maggiormente esposti. Le nostre attività di prevenzione sono iniziate ad aprile e proseguono tutt’ora: anche oggi c’è stato un incontro operativo con tutti gli enti del sistema sanitario per coordinare le attività. Il nostro invito alla popolazione è di seguire le indicazioni di prevenzione, evitare l’esposizione nelle ore più calde e non sottovalutare i primi segnali di malessere, rivolgendosi tempestivamente ai servizi sanitari in caso di necessità”.