Sulla linea Milano-Ponte San Pietro arrivano quattro nuovi treni Caravaggio, che si aggiungono a quelli già in servizio. Ora, il 100 per cento delle corse sulla linea è effettuato da convogli nuovi e ad alta capacità. Restano tuttavia le perplessità verso l’altro collegamento, ossia quello in direzione di Bergamo: il termine dei lavori del suo raddoppio è infatti slittato al 2027.
Quattro carrozze a doppio piano
I nuovi convogli immessi sulla linea, a quattro carrozze doppio piano, rientrano nella nuova commessa di tredici treni Caravaggio grazie a un investimento di circa 130 milioni di euro avviata da parte di Fnm per dare continuità al piano di rinnovo della flotta di Trenord.
Dei tredici convogli in arrivo nel 2026, otto saranno a quattro carrozze a doppio piano, per una capacità complessiva di 440 posti a sedere, mentre cinque saranno a cinque carrozze, con 570 posti a sedere complessivi.
A oggi sono sei i treni della commessa già in circolazione: due Caravaggio sono entrati in servizio nelle scorse settimane sulla Milano-Treviglio-Cremona, a cui si sono aggiunti i quattro immessi sulla linea Milano-Ponte San Pietro.
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Preoccupa la situazione bergamasca, tra sospensioni e ritardi
Se verso Milano, la linea ferroviaria da Ponte San Pietro sarà servita da nuovi convogli, verso Bergamo la situazione peggiora. La fine dei lavori legati al raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro, insieme al collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio, è infatti slittata a dicembre 2027, anziché la fine del 2026.
Con buona pace di tutti quei pendolari che, ogni giorno, devono fare i conti con code (dovute anche alle nuove corsie preferenziali per la e-Brt), un collegamento “mozzato” da due anni e mezzo e altri disagi estivi, che vedranno la sospensione della circolazione ferroviaria tra Bergamo e Treviglio dal 9 al 13 agosto e tra Calolziocorte e Ponte San Pietro dal 17 luglio al 2 agosto, per lavori di potenziamento infrastrutturale.