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Juventus, si scalda la candidatura del Dibu Martinez

Il Dibu Martinez, portiere dell'Argentina e dell'Aston Villa, sta salendo le gerarchie di preferenza nei piani per la porta bianconera.

Juventus, si scalda la candidatura del Dibu Martinez

La Juventus ha individuato una delle priorità assolute per la prossima stagione: rafforzare il ruolo di portiere con un profilo di esperienza internazionale, leadership e mentalità vincente.

Dopo un’annata in cui Michele Di Gregorio non è riuscito a garantire quella continuità attesa tra i pali, la dirigenza bianconera e Luciano Spalletti sono al lavoro per individuare un numero uno in grado di alzare immediatamente il livello della squadra.

Il primo obiettivo era rappresentato da Alisson Becker, considerato il candidato ideale per guidare il nuovo corso juventino. Tuttavia, il Liverpool non sembra intenzionato a privarsi del portiere brasiliano e le possibilità di arrivare a una fumata bianca si sono progressivamente ridotte. Per questo motivo la Juventus ha iniziato a concentrarsi con maggiore decisione su un altro protagonista del calcio internazionale: Emiliano Martínez.

Il portiere dell’Aston Villa, campione del mondo con l’Argentina nel 2022 e tra gli estremi difensori più influenti degli ultimi anni, sarebbe pronto a valutare una nuova esperienza dopo il lungo ciclo vissuto in Premier League. Decisive nella sua carriera restano le parate contro Kolo Muani e Kingsley Coman nella finale mondiale in Qatar, interventi che contribuirono in modo determinante al trionfo dell’Albiceleste.

Negli ultimi mesi il suo nome è stato accostato a diversi club europei e, secondo le indiscrezioni, anche la Juventus sarebbe stata contattata dal suo entourage. Dopo il rallentamento della pista Alisson, i dialoghi tra le parti sarebbero ripresi con maggiore intensità e avrebbero trovato una prima apertura da parte della società torinese.

L’ostacolo principale riguarda però l’aspetto economico. Martínez, che compirà 34 anni a settembre, è legato all’Aston Villa da un contratto fino al 2029 con uno stipendio vicino ai 7 milioni di euro netti a stagione. Una cifra superiore ai parametri fissati dalla Juventus, che ha individuato nel nuovo accordo di Kenan Yildiz il limite massimo sostenibile per il monte ingaggi. Per questo motivo le parti stanno lavorando per trovare un punto d’incontro che possa rendere concreta l’operazione.

Qualora venisse raggiunta un’intesa con il giocatore, resterebbe poi da affrontare il confronto con l’Aston Villa. Già in passato il club inglese aveva temuto di perdere il proprio portiere, soprattutto dopo alcuni segnali che avevano alimentato dubbi sul suo futuro. Oggi l’ipotesi di una separazione appare più concreta rispetto agli anni precedenti, anche se la trattativa si preannuncia tutt’altro che semplice.

Parallelamente la Juventus continua a monitorare alcune alternative. Tra queste figura con forza il nome di Guglielmo Vicario, attualmente al Tottenham e vice di Gianluigi Donnarumma in Nazionale. Il portiere italiano rappresenta una soluzione particolarmente gradita sia per l’esperienza accumulata in Premier League sia per la sostenibilità economica dell’operazione.

Vicario percepisce infatti un ingaggio compreso tra i 3 e i 4 milioni di euro annui, perfettamente in linea con i parametri bianconeri. Inoltre, il contratto in scadenza nel 2028 potrebbe consentire alla Juventus di negoziare una cifra d’acquisto più accessibile rispetto ad altri profili di livello internazionale. La sua candidatura resta quindi molto concreta e continua a essere valutata con attenzione.

Più defilata, ma non completamente tramontata, è invece la pista che conduce a Mike Maignan. Il portiere del Milan era già stato seguito da Damien Comolli prima del recente rinnovo con i rossoneri e il suo nome è tornato d’attualità dopo i cambiamenti societari e tecnici avvenuti nelle ultime settimane a Milanello. In questo caso, però, tra valutazione elevata e stipendio importante, gli ostacoli da superare sarebbero numerosi.

La strategia della Juventus appare comunque definita: il club vuole affidare la porta a un estremo difensore di alto profilo, capace di trasmettere sicurezza e personalità a tutto il reparto arretrato. Resta da capire quale sarà il nome prescelto, ma il progetto è già tracciato e la dirigenza è pronta a trasformare le idee in mosse concrete sul mercato.