Con una tecnica collaudata approfittava dell’ingenuità delle sue vittime, quasi sempre anziane, per carpirne la fiducia e farsi aprire la porta di casa. Una volta dentro rubava preziosi e denaro contanti. Ma la Polizia di Stato ha messo la parola fine alla sua carriera di criminale.
Arrestato truffatore pluripregiudicato
Nei giorni scorsi, il “Pool Anti Truffe” della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano, composto da operatori della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Milano, sotto il coordinamento dei magistrati del VII Dipartimento della Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di 49 anni, pluripregiudicato, ritenuto responsabile, a vario titolo, di furto aggravato e rapina aggravata perpetrati ai danni di persone anziane nel territorio milanese rispettivamente nel settembre e febbraio del 2025.
Le indagini svolte dagli operatori hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dell’indagato, ricostruendone le modalità operative e documentando episodi caratterizzati dall’utilizzo di artifici e raggiri fondati sulla falsa attribuzione della qualifica di appartenente alle Forze dell’Ordine.
Il modus operandi
L’indagato, agendo unitamente ad altri complici rimasti ignoti, dopo aver contattato telefonicamente un’anziana donna qualificandosi falsamente come appartenente alle Forze dell’Ordine, riusciva a introdursi presso l’abitazione della vittima con il pretesto di dover effettuare verifiche relative a un presunto furto. Approfittando dello stato di vulnerabilità della donna, si impossessava di denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 15.000 euro, dopo essersi fatto indicare persino la combinazione della cassaforte domestica.
Nel secondo episodio, contestato a titolo di rapina aggravata, il soggetto, dopo che la vittima era stata previamente contattata telefonicamente da complici dell’arrestato qualificatisi falsamente come appartenenti alle Forze dell’Ordine, si presentava presso l’abitazione dell’anziana qualificandosi come Carabiniere e riferendo falsamente che il marito della donna risultava coinvolto in una rapina. Con tale pretesto riusciva a farsi consegnare numerosi oggetti preziosi e lingotti d’oro. Nel momento in cui la vittima tentava di opporsi all’azione delittuosa, l’uomo la spingeva violentemente facendola cadere a terra e provocandole lesioni, per poi aggredire anche il portiere dello stabile intervenuto in suo aiuto e darsi infine alla fuga.
Tutela delle fasce deboli della popolazione
L’attività svolta si inserisce nel più ampio contesto delle iniziative di contrasto ai reati predatori in danno delle fasce deboli della popolazione, fenomeno che continua a destare particolare allarme sociale. Si rinnova pertanto l’invito, soprattutto alle persone anziane, a diffidare di chiunque, telefonicamente o presentandosi presso le abitazioni, si qualifichi come appartenente alle Forze dell’Ordine, avvocato, direttore di uffici postali o altro pubblico ufficiale, richiedendo denaro o gioielli con il pretesto di presunti incidenti, procedimenti giudiziari o verifiche investigative.
In situazioni analoghe è fondamentale interrompere immediatamente ogni conversazione, non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti e contattare senza ritardo il numero unico di emergenza 112 o persone di fiducia.