Cologno al Serio (BG)

Il Comune mette gli occhi su un immobile in centro per trasferire archivio, Polizia locale e biblioteca

Se l'Amministrazione riuscirà ad acquisire l’immobile di via Mazzini messo in vendita dal privato lo trasformerà in uno spazio culturale e associativo

Il Comune mette gli occhi su un immobile in centro per trasferire archivio, Polizia locale e biblioteca

L’Amministrazione comunale di Cologno al Serio punta ad acquistare un immobile in via Mazzini, in pieno centro storico, in vendita a 550mila euro. In progetto c’è il trasferimento di parte dell’archivio, della Polizia locale e della biblioteca, oltre all’allestimento di una sala polivalente.

In vendita l’immobile di via Mazzini: il Comune lo vuole

Il progetto dell’Amministrazione Drago emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale in cui è stata approvata la prima Variazione al Bilancio previsionale 2026-2028, molto corposa, in cui a tenere banco è stata la vendita dello stabile della ex Bcc di via Rocca per finanziare l’acquisto, oggetto anche di una mozione presentata dal centrodestra al punto successivo.

“I principali adeguamenti relativi agli investimenti riguardano sia le spese inserite nel Piano della Opere pubbliche che non – ha esordito l’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli – Nelle prime rientra il rifinanziamento, con la parte disponile dell’avanzo di Amministrazione 2025, dell’intervento finalizzato alla realizzazione nuova piazzola ecologica per 500mila euro, stante l’urgenza di attivazione nel rispetto dei tempi programmati (infatti lavori devono iniziare a luglio ed è alquanto improbabile che l’immobile di via Rocca si venda entro pochi mesi, ndr.) liberando di fatto i fondi previsti in sede di Bilancio di previsione della vendita della ex Bcc. Li abbiamo resi “liquidi” e abbiamo contestualmente ridestinato i proventi di tale alienazione all’acquisto dell’immobile di via Mazzini da destinare a spazio culturale associativo polivalente. Lo avevo detto l’anno scorso e ribadito durante la presentazione sempre dei Bilancio di Previsione: la vendita dell’ex banca non è destinata a ricavare liquidità ma a convertire quello spazio, che costerebbe uno sproposito risistemare, con un altro già pronto”.

Il dibattito

Chiuso l’intervento, a fare delle osservazioni sono stati i consiglieri del centrodestra Marco e Thomas Picenni, quest’ultimo con una punta di polemica.

“Di quest’altro immobile non sappiamo nulla – ha affermato – Di che stabile si tratta, qual è la progettualità prevista a riguardo e quali sono i servizi che vi si vogliono collocare? Difficile dare un contributo costruttivo alla discussione senza avere informazioni”.

Immediata la replica di Pezzoli.

“Prima dell’assestamento di Bilancio l’avanzo libero si può utilizzare solo se c’è urgenza e se vengono salvaguardati gli equilibri – ha spiegato – quindi, fatte le dovute verifiche da parte degli uffici, abbiamo applicato i 500mila euro necessari per non pregiudicare l’inizio dei lavori della nuova piazzola. Somma che comunque rappresenta il 20% dell’avanzo stesso, che è pari a 2,6 milioni di euro. Circa il nuovo immobile di via Mazzini, non essendo ancora pubblica l’intenzione di vendita del proprietario, non potevamo parlarne ma adesso che lo è sì: l’acquisto completerebbe il ‘cerchio’ del parco della Rocca, dando a quest’ultimo anche un accesso dal centro storico”.

Poi l’assessore ha accennato al progetto che si sta abbozzando.

“Abbiamo già alcune idee per l’utilizzo dello stabile – ha detto – sposteremmo lì parte dell’archivio comunale nel seminterrato e nei garages adiacenti; l’ufficio della Polizia locale al piano terra evitando l’affitto che paga oggi; al primo e secondo piano collocheremmo la biblioteca che si troverebbe in un contesto culturale di maggior pregio e contestualmente libererebbe due sale open space polivalenti già dotate di proiettori dove oggi ha sede, all’ingresso delle quali potrebbe collocarsi un info-point della Pro loco; all’ultimo piano ricaveremmo invece un’altra sala polivalente. Il prezzo di vendita è praticamente pari a quello della ex Bcc fatte salve le integrazioni del caso. È una spesa che ci permette di non bruciare la nostra liquidità, oggi infatti non possiamo mettere sul piatto altro denaro per l’acquisto dell’edificio di via Mazzini oltre a quello dell’avanzo libero già investito per la piazzola, e non possiamo accendere mutui perché ne abbiamo già altri. La cessione della ex Bcc è l’unico modo per finanziare l’acquisto ma è chiaro che, se non si presentasse nessuno interessato e nel frattempo l’immobile di via Mazzini venisse venduto, rivaluteremo la possibilità di alienarlo”.

La proprietà che l’Amministrazione vuole acquisire nel suo patrimonio si sviluppa su una superficie di circa 900 mq e comprende un ampio magazzino, posti auto, un ufficio e tre unità abitative indipendenti, distribuite su più livelli e servite da ascensore, al prezzo di 550mila euro.

“Sarebbe stato comunque più corretto informare le minoranze su quale immobile si sarebbe discusso stasera, una modalità un po’ offensiva verso di noi – ha recriminato il consigliere del centrodestra Robert Carrara – l’idea è condivisibile perché si creano spazi nel centro storico e si dà una sistemazione alla logistica di via Mazzini, aprendo la possibilità di entrare al centro anziani direttamente, senza fare il giro, a piedi e coi mezzi, inoltre il Comune diventerebbe proprietario di tutta la corte, generando valore economico, sociale e anche sotto il profilo dell’utilizzo degli spazi. La mozione relativa all’ex Bcc è stata presentata senza che sapessimo di questa Variante, è opportuno però valutare bene la destinazione d’uso”.

Una critica che ha suscitato la reazione di Pezzoli.

“Offensivo è quanto dichiarato pubblicamente da una forza politica del centrodestra che ha affermato che avremmo barattato l’associazionismo coi rifiuti, quando avevo spiegato durante l’illustrazione del Bilancio di previsione i termini dell’operazione in Aula – ha contrattaccato – poi se siete divisi al vostro interno non mi interessa”.

Polemica proseguita sui social, con un botta e riposta al vetriolo tra l’assessore e il circolo di Forza Italia locale.

“Ora siamo più sollevati e siamo favorevoli all’acquisto e alle attività che si vorrebbero insediare – ha continuato nel merito Thomas Picenni – meno sulla cessione dell’ex Bcc”.

A dare un contributo alla discussione è stato anche il consigliere indipendente Francesco Basile.

“Sono favorevole alla Variazione tuttavia la realizzazione di questo progetto non deve vincolarsi alla vendita della ex Bcc, perché se non si concretizza l’operazione avremmo buttato i 2 milioni di investimento portato avanti all’epoca sulla corte del Museo contadino e sul Parco rocca – ha detto – per me infatti questo è il completamento dell’intervento. Le criticità del parco le ho presentate nella mozione del novembre 2024: riguardano l’accesso, i parcheggi per i disabili e l’uso della corte per metà. Mentre sono da tenere presenti le potenzialità che potrebbero avere un centro giovanile, un centro anziani e una biblioteca tutti nello stesso contesto. Ritengo poi che la Giunta, prima di decidere cosa inserire in quegli spazi, debba avviare un confronto con i soggetti potenzialmente interessati ad occuparli”.

Messa al voto la Variazione al Previsionale è passata con l’astensione del centrodestra, assente Massimiliano Del Carro, capogruppo di “Cologno Concreta”.