Settimo Torinese (TO)

Lavoro nero, blitz dell’Arma dentro il bar dell’Ospedale di Settimo: maxi sanzione

Non è escluso che l’Ispettorato del Lavoro compia delle verifiche anche sul contratto di gestione

Lavoro nero, blitz dell’Arma dentro il bar dell’Ospedale di Settimo: maxi sanzione

Continuano i controlli da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Torino, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino, nelle attività commerciali del territorio.

Lavoro nero, blitz dell’Arma dentro il bar dell’Ospedale di Settimo

Obiettivo dei controlli è quello di contrastare il «lavoro nero» e verificare le regolari condizioni di lavoro in ambito salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Come quello avvenuto qualche giorno fa nel bar presente all’interno dell’ospedale di Settimo Torinese, in via Santa Cristina.
Durante la mattinata sono arrivati, in divisa e in borghese, i Carabinieri della Tenenza cittadina, i colleghi del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Torino e gli agenti della Polizia Locale.
Mentre il bar ha proseguito a prestare servizio per dipendenti, pazienti e familiari, le Forze dell’Ordine hanno setacciato di tutto: dal contratto di gestione alla posizione di ogni singolo dipendente.
E alcune negligenze sono emerse. Alcuni dipendenti sarebbero risultati privi di contratto, quindi «in nero». E, come se non bastasse, non avrebbero seguito i corsi di formazione e non avrebbero effettuato la consueta visita medica di idoneità lavorativa, prevista dalla Legge.

Scatta la  maxi sanzione

Per i titolari del bar sarebbe così scattata una maxi multa: c’è chi parla addirittura di una cifra vicina ai 50 mila euro.
Ma la vicenda, a quanto pare, non finirà qui. I titolari sono stati intimati a mettersi il più rapidamente possibile in regola con corsi, visite mediche e posizioni lavorative per quanto riguarda il personale.
Non è escluso però che l’Ispettorato del Lavoro compia delle verifiche anche sul contratto di gestione del bar con la Saapa, ovvero la società in liquidazione che ancora si occupa della gestione dell’ospedale, seppur ora sia in corso il passaggio alla Regione.
Per l’ennesima volta, quindi, l’ospedale Settimese finisce agli onori non positivi delle cronache, dopo le recenti indagini della Procura di Ivrea, incentrate soprattutto sui presunti maltrattamenti che sarebbero stati commessi nel reparto di lungodegenza.