E’ ancora ricoverato in rianimazione all’ospedale fiorentino di Careggi Iacopo Cerbai, cameriere di 23 anni del ristorante “Casa Targi” di Prato, accoltellato al cuore durante un tentativo di rapina nella notte tra lunedì e martedì. Quanto accaduto nella centralissima Piazza Mercatale è stato registrato dalle telecamere di videosorveglianza.
L’aggressione è avvenuta poco dopo l’una, mentre Cerbai stava rientrando dal lavoro insieme ad un collega. I due sono stati avvicinati da una coppia di malviventi: un italiano di 16 anni, armato di coltello, e un honduregno di 26 anni che simulava il possesso di una pistola.
La situazione è precipitata rapidamente, sfociando in una colluttazione che ha coinvolto anche la moglie del titolare del locale. Nel caos, il sedicenne ha sferrato il colpo quasi fatale. Cerbai è crollato a terra in arresto cardiaco; solo l’immediato intervento dei sanitari e un’operazione d’urgenza hanno evitato il decesso sul colpo.
La fuga degli aggressori è durata pochissimo. La Polizia ha intercettato i due a soli 250 metri dal luogo del delitto, in via Settesoldi, nel pieno della movida pratese. Entrambi sono stati arrestati con accuse pesantissime: nonostante la giovane età (specialmente del sedicenne, già noto alle forze dell’ordine), la Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere.
Nel pomeriggio di ieri, la Prefettura ha convocato d’urgenza il Comitato per l’ordine pubblico, disponendo un immediato potenziamento della vigilanza e dei servizi di pattugliamento, con il coinvolgimento della Polizia Municipale, per garantire una risposta “ferma e coordinata” al degrado e alla violenza. Ma la campagna
L’episodio ha scosso profondamente la città, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza urbana nel pieno della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco. Le dichiarazioni di Claudiu Stanasel (Lega): «Quanto è successo dimostra ancora una volta una verità che tanti cittadini conoscono bene: il problema dell’insicurezza a Prato non è una percezione, è una realtà critica che da tempo colpisce quartieri, piazze e attività della nostra città. Perché una città dove un ragazzo rischia di morire per aver difeso una donna mentre esce da lavoro non può essere considerata una città normale».
«La sicurezza è un tema serio, che non può essere affrontato con slogan, propaganda o polemiche strumentali – ha replicato il deputato Emiliano Fossi, segretario regionale del Partito democratico – Colpisce ancora di più il doppio standard della destra: quando a Massa, città governata dal centrodestra, un uomo perse la vita in seguito a un episodio violento, chiesero di non strumentalizzare quella tragedia. Oggi invece stanno trasformando i fatti di Prato in una clava politica contro il centrosinistra locale, tentando per l’ennesima volta di scaricare responsabilità e alimentare paure, facendo campagna politica sulla pelle delle persone».