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Caso derby di Roma, Simonelli: “Chiediamo uno sforzo”

Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli è tornato sull'argomento più caldo delle ultime ore dicendosi pronto a ricorrere al Tar.

Caso derby di Roma, Simonelli: “Chiediamo uno sforzo”

Arrivano anche le parole del presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli.

Il derby di Roma si trasforma sempre più in un caso senza precedenti, tra ipotesi alternative e trattative serrate tra Lega Serie A, prefettura e Federtennis.

L’attenzione mediatica è tutta concentrata sulla possibile soluzione che potrebbe scongiurare uno slittamento delle gare delle squadre impegnate in Champions, e che riguardano Napoli, Milan, Juventus, Como e, naturalmente, la stracittadina capitolina.

L’idea al vaglio è quella di anticipare il fischio d’inizio del derby alle 12, con la possibilità di posticipare la finale degli Internazionali di tennis, prevista al momento per le 17, così da evitare un conflitto tra i due eventi. Nonostante i contatti siano già in corso, al momento non c’è un accordo definitivo.

A confermare la complessità della situazione è il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, al termine dell’Assemblea dei club tenutasi al Coni. “Prendiamo atto della decisione del Prefetto di far giocare il derby e le altre quattro partite lunedì sera, ma non la condividiamo. Abbiamo fatto una proposta formale al Viminale per trovare una soluzione: noi diamo la nostra disponibilità ad anticipare alle 12 l’inizio di tutte e cinque le gare. Ci auguriamo che la stessa venga da data dalla Federtennis per posticipare di mezzora la finale e di ricevere da tutti una risposta a questa nostra proposta entro questa sera. Se non dovesse arrivare presenteremo ricorso al Tar”.

Il presidente ha spiegato come la Lega stia cercando di bilanciare le esigenze organizzative e la sicurezza dei tifosi, stimata in circa 300 mila persone coinvolte tra le varie partite. “Quando abbiamo scelto le 12.30 di domenica, anche alla luce del divieto di giocare in notturna, ritenevamo che ci fossero i tempi per gestire i due eventi, magari la prefettura ha delle informazioni che noi non conosciamo. Noi per senso di responsabilità anche verso i 300 mila tifosi coinvolti abbiamo proposto questa soluzione e vi assicuro che anticipare di mezzora una gara non è una cosa usuale, chiediamo ai giocatori e alle squadre un sacrificio”.

Simonelli ha poi affrontato la questione delle responsabilità della Lega, sottolineando come l’eventuale sovrapposizione di eventi fosse difficile da prevedere fino a pochi giorni fa. “Si poteva pensare a questa sovrapposizione, ma allora mancavano elementi come la contemporaneità di cinque gare e la finale di Coppa Italia della Lazio. Di certo non capiterà più”.

La dichiarazione evidenzia la difficoltà di coordinare calendari sportivi così densi e l’importanza di trovare un equilibrio tra logistica, sicurezza e interesse del pubblico.

Il caso derby, quindi, resta aperto e la decisione finale potrebbe arrivare a poche ore dalla partita, tra ricorsi, proposte di compromesso e discussioni con le istituzioni. L’anticipazione del fischio d’inizio potrebbe rappresentare una soluzione tecnica, ma non priva di implicazioni per squadre e tifosi, chiamati a gestire orari insoliti e una riorganizzazione logistica mai tentata in precedenza.

Intanto, la Lega Serie A sembra determinata a non rinunciare a un approccio proattivo, pronto a portare la questione davanti al Tar se la proposta non dovesse ricevere accoglimento.