Verolengo (TO)

Bonus sport, più giovani potranno ottenerlo

Approvate le modifiche al regolamento per ampliare la platea dei beneficiari come spiegato dall’assessore Cattozzi, ma l'opposizione di Caminotto frena sull'incertezza dei rimborsi effettivi

Bonus sport, più giovani potranno ottenerlo

Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Verolengo, l’Amministrazione ha deliberato la modifica del regolamento per la concessione del buono sport, uno strumento volto ad aiutare le famiglie a sostenere i costi delle attività fisiche dei figli.

Bonus sport, più giovani potranno ottenerlo

Come illustrato nel corso del dibattito, l’ente ha deciso di «rispolverare un regolamento che avevamo approvato appunto nel novembre del 2015 a sostegno appunto delle spese» che era rimasto sostanzialmente fermo dal 2018. Le modifiche introdotte riguardano principalmente l’aggiornamento dei valori ISEE e delle fasce di contribuzione, con l’obiettivo dichiarato di «allargare un po’ di più la platea» dei potenziali beneficiari rispetto al passato. Nonostante la condivisione generale sull’importanza di sostenere lo sport giovanile promossa e presentata dall’assessore alle sport Roberto Cattozzi, la capogruppo di opposizione Daniela Caminotto ha sollevato alcune perplessità riguardanti la reale efficacia del provvedimento così come strutturato.

La critica di Caminotto

La critica principale si è concentrata sull’incertezza della cifra che le famiglie riceveranno effettivamente, poiché il regolamento prevede che gli importi standard di 200, 150 o 100 euro possano subire riduzioni proporzionali qualora il numero delle domande superi i fondi stanziati. Secondo l’opposizione, «il problema è che nel momento della scelta le famiglie non sanno se veramente potranno contare sul contributo perché l’importo dipende dal numero delle domande e potrebbe essere ridotto». È stata quindi suggerita una programmazione più precisa, basata sui dati anagrafici e sulle rilevazioni nelle scuole, per poter garantire «un contributo più certo» ed evitare che il meccanismo perda di incisività. In risposta a queste osservazioni, Cattozzi ha spiegato che la scelta di pubblicare il bando verso la fine della stagione sportiva è strategica, in quanto permette al Comune di avere «un polso veritiero sulle persone interessate» e di quantificare esattamente le risorse necessarie in base alle iscrizioni effettive. Per quanto riguarda i criteri di accesso, è stato ribadito che per ottenere il beneficio i giovani atleti devono «fare almeno 5 mesi di attività», un requisito che garantisce la continuità della pratica sportiva. Durante il confronto è stato inoltre chiarito che il bando è aperto anche a chi inizia l’attività a stagione già avviata, ad esempio a gennaio, purché venga rispettata la soglia minima di mesi prevista dal regolamento. La delibera è stata infine approvata con otto voti favorevoli e quattro voti di astensione dei due gruppi di opposizione, aprendo ufficialmente la strada alla pubblicazione del nuovo bando per le famiglie verolenghesi.