Novara (NO)

Ospedale Maggiore, scatta lo stato di agitazione: “Carenza di personale insostenibile”

Fp Cgil e Uil Fpl aprono la vertenza davanti al prefetto dopo il confronto negativo con l’Azienda. La Cisl Fp sceglie il dialogo: “I risultati arrivano con il confronto”

Ospedale Maggiore, scatta lo stato di agitazione: “Carenza di personale insostenibile”

Stato di agitazione all’ospedale Maggiore dopo la proclamazione decisa da Fp Cgil e Uil Fpl, che denunciano una “carenza di personale insostenibile” e l’assenza di risposte concrete da parte dell’Azienda.

Ospedale Maggiore, scatta lo stato di agitazione

Non sono bastate, secondo i sindacati, le rassicurazioni dell’Azienda ospedaliero-universitaria, che aveva sottolineato come, “nonostante le difficoltà di reclutamento del personale infermieristico”, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 marzo 2026 il numero di infermieri registri comunque “un incremento di 7 unità”.

Assemblea dei lavoratori e via alla vertenza

La decisione di aprire la vertenza davanti al prefetto è stata approvata all’unanimità durante un’assemblea del personale del comparto, convocata lunedì da Cgil e Uil.

Nel corso dell’incontro, le sigle sindacali hanno riferito l’esito negativo degli ultimi tavoli tecnici con l’Azienda, parlando di un confronto senza soluzioni operative.

Secondo quanto riportato in una nota congiunta, la Direzione “non ha fornito risposte concrete né soluzioni percorribili per il reperimento di nuove risorse umane”, necessarie a colmare i vuoti di organico e a garantire la tenuta dei servizi, soprattutto in vista della stagione estiva.

“Rischio per servizi e carichi di lavoro”

La preoccupazione principale riguarda la tenuta del sistema assistenziale nei prossimi mesi. Con gli attuali livelli di personale, sostengono i sindacati, risulterebbe difficile garantire sia carichi di lavoro sostenibili per gli operatori sia i livelli essenziali di assistenza per i cittadini.

Di fronte alla mancanza di impegni certi da parte aziendale, l’assemblea ha quindi approvato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale.

Martedì Fp Cgil e Uil Fpl hanno inviato la comunicazione ufficiale al prefetto, attivando la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa.

“Non possiamo permettere che la carenza di programmazione ricada sulle spalle dei lavoratori e sulla qualità del servizio ai cittadini – dichiarano i rappresentanti sindacali –. Senza nuove assunzioni, l’estate si preannuncia drammatica. Lo stato di agitazione è solo il primo passo di una mobilitazione che proseguirà fino a risposte concrete”.

La posizione della Cisl Fp: “Serve il confronto”

Di segno diverso la posizione della Cisl Fp, che non ha aderito allo stato di agitazione.

“Riteniamo che con un confronto responsabile e continuo con la Direzione aziendale si possano ottenere risultati concreti e misurabili per lavoratori e cittadini”, spiega il segretario generale Mario Cannizzaro.

Il sindacato sottolinea una serie di risultati ottenuti negli ultimi mesi attraverso il tavolo di trattativa: bandi pubblici per l’assunzione di infermieri, tecnici di laboratorio e radiologia, fisioterapisti e Oss, oltre a passaggi di fascia, progressioni verticali e incarichi professionali.

“È stato inoltre erogato per intero il finanziamento per le prestazioni aggiuntive, in linea con l’accordo regionale e con tariffa a 50 euro l’ora”, aggiunge Cannizzaro.

“Questi risultati – conclude – si costruiscono sedendosi al tavolo, non uscendo dalla porta”.