Abbiategrasso (MI)

Rissa nelle vie del centro storico

Bande di ragazzini si scontrano indisturbate. Il video della lite diventa virale e solleva polemiche sulla sicurezza

Rissa nelle vie del centro storico

Scene da film quelle immortalate da un video girato in pieno centro di Abbiategrasso, a pochi passi dal Castello, nei giorni scorsi e diffuso on line.

La città nelle mani delle bande

Nel buio della notte si scatena una furibonda rissa tra ragazzi, circa una decina, che si rincorrono e si azzuffato tra loro senza curarsi delle auto in sosta e delle vetrine dei negozi. Giovani che si sfidano, si confrontano con pugni, calci e anche con altri oggetti, urla, attimi di tensioni, che fortunatamente , per questa volta, non sono sfociati in qualcosa di più grave. La clip è diventata subito virale, creando sdegno tra e allarme tra i cittadini che lo hanno visto. Una violenza inaudita che solleva ancora una volta in città il tema della sicurezza. Nei commenti social ridonda come un eco assordante la preoccupazione dei cittadini e la rabbia, il timore di uscire di casa la sera, la mancanza di sicurezza anche nel pieno centro storico. Scene che ad Abbiategrasso stanno diventando una consuetudine, non è un episodio isolato, queste bande girano indisturbate e fanno quello che vogliono.

Un quadro della situazione grave

 

«Le immagini diffuse nelle scorse ore, che documentano una violenta rissa nel pieno centro di Abbiategrasso con l’utilizzo di oggetti, potenzialmente letali e danni a un esercizio commerciale, rappresentano un segnale allarmante – lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Christian Garavaglia, intervenendo sull’episodio avvenuto nella notte e rapidamente diffuso sui social – La sicurezza dei cittadini – prosegue Garavaglia – è un diritto fondamentale. Le immagini restituiscono un quadro grave. Simili episodi, purtroppo verificatisi anche in altri centri, ci dimostrano chiaramente come sia messa in discussione la volontà di integrazione da parte di alcuni gruppi di extracomunitari anche di seconda e terza generazione, che non possiamo tollerare». Ha concluso Garavaglia: “Queste forme di violenza non sono l’immagine dell’Italia; pertanto, tali soggetti o si adeguano ai nostri costumi, alla nostra civiltà, alle nostre leggi e regole oppure l’unica via è che ritornino nei propri Paesi d’origine».