La Giunta di Roma Capitale, su proposta dell’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, ha approvato una delibera per istituire nuovi servizi per il Polo Alzheimer di Roma Capitale e in particolare la possibilità di “interventi individuali a domicilio per le persone con Alzheimer in condizione di gravità”. Le attività e i servizi di Roma Capitale dedicati all’accoglienza e alla cura di persone con Alzheimer sono 16, di cui 7 centri dipartimentali e 9 centri municipali raggruppati nel Polo Cittadino Alzheimer.
Grazie ad un protocollo di intesa con le tre Asl romane, il Polo cittadino garantisce un servizio omogeneo in tutta la città, senza differenze di integrazione sociosanitaria e senza limitazioni territoriali di residenza municipale perché il sistema è diventato cittadino. Nei 7 centri Dipartimentali è garantita la possibilità di assistenze domiciliari per le persone con Alzheimer grave che non possono frequentare il centro e una continuità di assistenza per chi ha un peggioramento, dopo essere stato accolto nel centro.
Funari
“Con questa delibera – spiega Funari – ai 214 posti garantiti dai centri dipartimentali si aggiungono 140 servizi di assistenza domiciliare per i malati gravi di Alzheimer per un totale di 364 persone coinvolte, alle quali vanno aggiunti i posti nei centri Municipali che ammontano a 184. In totale quindi, tra domiciliare e posti nei centri diurni, il Polo Cittadino Alzheimer è ora in grado di garantire assistenza per 538 persone con Alzheimer.
I centri rappresentano un importante punto di riferimento anche per le famiglie, sia per ricevere un indirizzo sulle modalità di comportamento, che per il sostegno psicologico nelle difficoltà di gestione della malattia. In particolare l’incremento dei posti per l’assistenza domiciliare rappresenta un importante aiuto per i familiari che devono accompagnare il malato, affrontando un percorso difficile e doloroso” Tra le novità previste dalla delibera, anche la gratuità del servizio, comprensivo del pasto e del trasporto. Il Dipartimento Politiche Sociali ha poi previsto un corso di formazione continua di 4 anni per gli operatori che lavorano e che desiderano tenersi aggiornati.