Il ponte del Primo Maggio si conferma uno dei momenti chiave della stagione turistica primaverile, con una domanda in crescita e sempre più orientata a decisioni sotto data. Ad aprile le prenotazioni degli italiani sono aumentate del 37% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnale di un cambiamento nelle abitudini di viaggio, sempre più flessibili.
La durata resta contenuta: la maggioranza dei vacanzieri sceglie soggiorni di tre o quattro giorni, mentre una quota più ridotta opta per fughe ancora più brevi. Nel complesso, saranno oltre 7 milioni gli italiani in movimento, con un impatto economico significativo e una forte concentrazione sui weekend lunghi.
Le mete: mare e città d’arte in testa
Tra chi resta in Italia, la scelta si concentra soprattutto sul mare, indicato da quasi il 40% dei viaggiatori. Seguono le città d’arte, che mantengono un forte richiamo, mentre più distaccate si collocano montagna, terme e laghi.

Per chi invece decide di andare all’estero, la preferenza è nettamente orientata verso le grandi capitali europee, che raccolgono la grande maggioranza delle scelte. Le destinazioni extraeuropee restano marginali, segno di una domanda ancora orientata su viaggi brevi e facilmente gestibili.
Le motivazioni sono abbastanza chiare: prevalgono le bellezze naturali e il patrimonio artistico, ma incidono anche fattori pratici come la facilità di raggiungimento e il bisogno di staccare per qualche giorno.
Italia prima scelta, ma cresce l’Europa
Guardando alle prenotazioni complessive, l’Italia resta la destinazione più scelta, seguita da Spagna e Albania.
A livello di città, la classifica è dominata da mete europee e destinazioni accessibili. In testa si posiziona Barcellona, seguita da Tirana e da Catania, prima città italiana. Completano le posizioni più alte Milano, Parigi e Madrid, mentre Napoli, Londra, Bucarest e Roma chiudono la top ten.

Alcune città registrano crescite particolarmente marcate rispetto al 2025. Milano mostra un incremento molto forte delle prenotazioni, seguita da Bucarest e Napoli, mentre anche Roma evidenzia dinamiche positive.
Gli stranieri tornano nelle città italiane
La domanda non riguarda solo gli italiani. Le prenotazioni dei turisti stranieri verso l’Italia sono in crescita, soprattutto verso le città d’arte, con un aumento rispetto allo scorso anno.
Roma si conferma la destinazione principale, seguita da Milano e Venezia. Napoli e Bologna consolidano la loro posizione, mentre città come Palermo, Bari e Firenze continuano ad attirare flussi, segno di un interesse diffuso anche verso il Sud.

Come si viaggia: auto, coppie e soluzioni ibride
Il viaggio resta prevalentemente domestico e organizzato in modo semplice. La maggior parte degli italiani si sposta in auto, mentre una quota più limitata utilizza l’aereo o il treno.
Per quanto riguarda l’alloggio, la scelta è piuttosto diversificata: una parte consistente soggiorna da parenti o amici, seguita da hotel, residence e bed & breakfast, mentre una quota minore utilizza seconde case o affitti brevi.
Le attività previste durante il ponte riflettono la natura breve della vacanza: passeggiate, escursioni, scoperta dell’enogastronomia locale e visite culturali sono tra le opzioni più diffuse.
Spesa e durata: vacanze brevi ma diffuse
Le stime indicano una spesa media compresa tra circa 320 e 500 euro a persona, con soggiorni medi di circa tre giorni. Nel complesso, il ponte genera oltre 22 milioni di pernottamenti e un giro d’affari vicino ai 3,8 miliardi di euro.
Chi decide di non partire lo fa principalmente per motivi economici, familiari o legati al caro prezzi, segno che la domanda turistica resta forte ma selettiva.
Traffico: tre momenti critici e flussi in forte aumento
Il movimento di milioni di persone si riflette anche sulla rete stradale, con un quadro articolato e distribuito su più giornate. Il primo aumento dei flussi è atteso già nel pomeriggio di giovedì 30 aprile, quando alle partenze anticipate si somma il traffico pendolare, con condizioni già da bollino rosso su alcune direttrici.

Il picco principale si registra nella mattinata di venerdì 1° maggio, con traffico molto intenso in uscita dalle grandi città verso le principali destinazioni turistiche: anche in questo caso sono previste condizioni da bollino rosso, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Dopo una giornata di sabato generalmente più scorrevole, una nuova fase critica è attesa nel pomeriggio e nella serata di domenica 3 maggio, in coincidenza con il rientro, ancora con bollino rosso sulle direttrici verso i centri urbani.
A confermare l’intensità degli spostamenti sono anche i dati di Anas, che stima circa 95 milioni di veicoli in circolazione tra il 24 aprile e il 3 maggio. Le destinazioni principali restano le regioni del Centro, del Sud e le isole, con particolare concentrazione verso le località di mare. I flussi aumenteranno già da giovedì con un incremento medio del traffico del +6%, che può salire fino al +10% al Centro-Sud e al +13% in Sicilia e Sardegna. Il controesodo del weekend porterà un ulteriore aumento, con un +8% nella giornata di domenica.
Le tratte più esposte includono le grandi direttrici nazionali — A1 Milano-Napoli, A14 Adriatica e A2 del Mediterraneo — ma anche arterie fondamentali come la statale 16 Adriatica, la statale 106 Jonica e la statale 18 Tirrenia Inferiore, oltre alla A19 Palermo-Catania.
Situazione da monitorare anche sull’autostrada del Brennero (A22), dove il traffico sarà sostenuto già giovedì 30 aprile (bollino giallo in entrambe le direzioni), per poi intensificarsi venerdì 1° maggio con bollino rosso verso il Brennero. Sabato resterà una giornata intermedia, mentre domenica 3 maggio sono previste condizioni da bollino rosso in entrambe le direzioni, in linea con i rientri.
Per favorire la circolazione, è previsto inoltre il blocco dei mezzi pesanti nelle giornate più critiche, generalmente nella fascia oraria 9:00–22:00.
Meteo: ponte favorito dal sole
A sostenere gli spostamenti contribuirà anche il meteo, complessivamente favorevole per gran parte del ponte. Dopo una fase iniziale più instabile, soprattutto al Centro-Sud, è previsto un miglioramento già dalla sera del 30 aprile, con giornate prevalentemente soleggiate o poco nuvolose tra venerdì e domenica.

Le temperature resteranno miti, con massime generalmente oltre i 20 gradi e valori che nel fine settimana potranno avvicinarsi ai 25 gradi, soprattutto al Nord. Un cambiamento è atteso a partire da lunedì, con un aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni, in particolare sulle regioni settentrionali e centrali.
Un turismo che cambia ritmo
Il quadro che emerge è quello di un turismo dinamico ma concentrato, con viaggi brevi, decisioni rapide e una forte attenzione alla praticità.