Internazionale

Caso Rocchi, l’ex arbitro Gavillucci: “Rivolta contro il sistema”

Le parole dell'ex direttore di gara

Caso Rocchi, l’ex arbitro Gavillucci: “Rivolta contro il sistema”

Il terremoto che ha colpito l’Aia continua a scuotere il calcio italiano, lasciando aperti numerosi interrogativi sull’inchiesta che vede Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. Per comprendere meglio il funzionamento del sistema arbitrale, abbiamo raccolto il punto di vista dell’ex direttore di gara Claudio Gavillucci, dismesso nel 2018 per “motivate valutazioni tecniche”, poco più di un mese dopo aver sospeso Sampdoria-Napoli a causa di insulti razzisti rivolti a Kalidou Koulibaly.

Che io abbia sospeso la partita è un fatto, e i dubbi sui motivi per cui sono stato mandato via sono enormi. E qualcuno, i giornalisti, hanno dedotto che il motivo fosse quello. Ma io non l’ho mai sostenuto”, chiarisce Gavillucci, tornando su un episodio che ha segnato la sua carriera.

Entrando nel merito dell’inchiesta, l’ex arbitro commenta il presunto rigore “chiamato” dal designatore durante Udinese-Parma: “Premetto che è stata stabilita la verità del campo, ma ovviamente nessuno può interferire con arbitro e var. Quando arbitravo io e facevo Var, stavamo in un pulmino con il diktat categorico di chiuderlo prima della partita e riaprirlo solo alla fine”.

Gavillucci affronta poi il tema delle “soffiate” ai pm, interpretandole come un segnale di malessere diffuso: “Cesari dice che colpa dei soldi? Sì. Possiamo parlare di vendette, ma non contro Rocchi o nel mio caso Rizzoli: contro il sistema, contro l’aia che ti culla, ti chiede impegno totale, e poi ti lascia disoccupato”. Da qui la richiesta di maggiori tutele: “Bisogna definire un contratto per gli arbitri, che sono professionali ma non professionisti… Se Figc non sistema questa situazione, a giugno ci saranno altre cause”.

Infine, su Rocchi: “Per me è un grande professionista… credo ne uscirà pulito”. E sulle designazioni: “‘Designazioni ‘combinate’? Normale che arbitro che sbaglia con una squadra abbia turni di sosta… situazioni psicologiche che bisogna calcolare”.