Bergamo (BG)

Dimore aperte (e storie da rivivere) tra Bergamo, la Franciacorta e il Lecchese

Torna l'iniziativa che svela al pubblico ville, palazzi e castelli normalmente inaccessibili

Dimore aperte (e storie da rivivere) tra Bergamo, la Franciacorta e il Lecchese

Non è solo un calendario di visite: è un invito a entrare in luoghi che, per gran parte dell’anno, restano fuori dallo sguardo. Con l’arrivo di maggio riparte “Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli…”, rassegna giunta alla sua nona edizione, che apre eccezionalmente le porte di diciotto dimore storiche private, disseminate tra Bergamo e la sua provincia, la Franciacorta bresciana e il territorio lecchese. Nata in ambito bergamasco, la manifestazione ha ampliato il proprio raggio nel 2023, in occasione di Bergamo-Brescia Capitale Italiana della Cultura, coinvolgendo anche le province limitrofe e consolidando una rete di luoghi uniti da una storia comune e da un patrimonio spesso poco accessibile.

Il programma si sviluppa lungo nove domeniche, distribuite tra primavera e autunno, con visite guidate pensate per un pubblico curioso e appassionato di arte e storia. In diversi casi sono gli stessi proprietari ad accompagnare i visitatori, offrendo uno sguardo diretto e personale sulle dimore e sulle vicende che le hanno attraversate.

L’itinerario è volutamente eterogeneo: ville di campagna immerse nel verde, castelli fortificati, palazzi cittadini con sale affrescate. Ogni luogo presenta caratteristiche proprie, legate alla storia architettonica e familiare che lo ha modellato nel tempo. A rendere l’esperienza più coinvolgente contribuisce anche il “Passaporto delle Dimore Storiche”, disponibile con una piccola offerta: un taccuino su cui raccogliere i timbri delle visite. Chi riuscirà a completarli tutti riceverà un omaggio simbolico.

Accanto alle visite, alcune dimore propongono attività collaterali – concerti, laboratori, degustazioni – che arricchiscono il percorso. Tra queste, il progetto “Il tesoro del fil di seta”, nato dalla collaborazione tra Fai . Palazzo Moroni, Palazzo Agliardi e Palazzo Terzi, invita a riscoprire il ruolo della seta nell’economia e nella cultura bergamasca. A Palazzo Agliardi, il Museo della seta Fal’ Fil curerà un laboratorio didattico dedicato a questo tema.

Le dimore coinvolte non si esauriscono nella rassegna: molte organizzano durante l’anno visite su prenotazione, eventi privati e aziendali, concerti e soggiorni, ampliando così le possibilità di fruizione di questo patrimonio. Il calendario completo, con schede descrittive, mappa delle sedi, informazioni pratiche e modalità di prenotazione, è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione: www.dimorestorichebergamo.it. Le visite sono a pagamento e richiedono prenotazione obbligatoria.

L’edizione di quest’anno si svolge con il patrocinio di Adsi, Associazione Dimore Storiche Italiane Ets, sezione Lombardia.