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Yildiz stringe i denti, la Juve si affida a lui per la Champions

Il turco avrebbe bisogno di riposare, ma Spalletti ha bisogno del suo talento per chiudere il discorso quarto posto.

Yildiz stringe i denti, la Juve si affida a lui per la Champions

Non è al meglio, ma non vuole fermarsi. In casa Juventus, il momento è troppo delicato per rinunciare a Kenan Yildiz, anche se il talento bianconero convive con un fastidio al ginocchio che ne limita condizione e continuità.

Nelle ultime sfide contro Bologna e Milan, il numero 10 è stato utilizzato solo nel finale, segno di una gestione attenta ma necessaria. L’obiettivo è chiaro: preservarlo senza rinunciare al suo talento nella corsa al quarto posto, dove i bianconeri devono difendersi dagli assalti di Como e Roma, entrambe a pochi punti di distanza.

Lo staff guidato da Luciano Spalletti ha scelto una linea prudente: terapie durante la settimana, allenamenti ridotti e presenza in campo solo quando indispensabile. Una soluzione di compromesso che permette a Yildiz di restare a disposizione, anche se non al massimo della forma.

Lo stesso allenatore, dopo la sfida di San Siro, ha ammesso le difficoltà fisiche del suo giocatore più creativo: «Aveva il fiato corto». Un segnale evidente di una condizione non ottimale, ma anche della volontà del classe 2005 di non lasciare soli i compagni nel momento chiave della stagione.

Yildiz resta infatti uno di quei calciatori capaci di cambiare una partita con una singola giocata. Ed è proprio questo che spinge la Juventus a dosarne l’utilizzo, in attesa magari di concedergli un turno di riposo completo quando la situazione in classifica sarà più stabile.

Fino ad allora, sarà ancora gestione e sacrificio. Perché la Champions League viene prima di tutto, e la Juventus ha bisogno del suo numero 10, anche a mezzo servizio.