Piemonte

Fonti rinnovabili, incardinato il disegno di legge

Il testo punta a sviluppare fotovoltaico e agrivoltaico limitando il consumo di suolo

Fonti rinnovabili, incardinato il disegno di legge

Il nuovo disegno di legge sulle rinnovabili è stato incardinato in seduta congiunta della terza e quinta Commissione, presiedute da Claudio Sacchetto e Sergio Bartoli. A illustrarlo l’assessore Matteo Marnati. Ora l’iter prevede una fase di consultazioni sia online sia in presenza.

Il testo – come spiegato dallo stesso Marnati – punta a sviluppare fotovoltaico e agrivoltaico limitando il consumo di suolo: gli impianti saranno indirizzati soprattutto verso aree già urbanizzate o compromesse, come siti industriali dismessi, aree da bonificare, parcheggi e infrastrutture. In linea con il decreto legislativo 190/2024, vengono ampliate le aree idonee e semplificate le procedure autorizzative, pur mantenendo i controlli ambientali.

Tra gli obiettivi, il raggiungimento di circa 5.000 MW di nuova potenza installata entro il 2030. Previsti limiti stringenti all’utilizzo dei terreni agricoli (massimo 0,8% a livello regionale e 2% per singolo comune), oltre a strumenti di monitoraggio per evitare concentrazioni eccessive di impianti e regole per gestire l’effetto cumulo.

Per i progetti di maggiori dimensioni sono inoltre previste compensazioni per i territori, come interventi di efficientamento energetico e iniziative legate alle comunità energetiche.

Nel corso della discussione sono intervenuti Gianna Pentenero (Pd), Annalisa Beccaria (Fi), Alice Ravinale (Avs), Fabio Isnardi (Pd) e Alessandra Binzoni (Fdi).