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Assegno unico Inps 2026, nuovi requisiti: più beneficiari anche senza residenza in Italia

La riforma estende il sussidio a lavoratori Ue e figli all’estero: cosa cambia e chi può fare domanda

Assegno unico Inps 2026, nuovi requisiti: più beneficiari anche senza residenza in Italia

Cambiano i requisiti per accedere all’assegno unico universale. La legge 20 aprile 2026 n. 50, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce nuove condizioni che ampliano la platea dei beneficiari del sostegno economico per i figli a carico.

La principale novità riguarda l’estensione del beneficio ai lavoratori degli Stati membri dell’Unione europea che lavorano in Italia ma non risiedono nel Paese. Il diritto all’assegno viene riconosciuto anche nel caso in cui i figli a carico risiedano in un altro Stato Ue.

Chi può fare domanda

Potranno richiedere l’assegno unico i lavoratori europei non residenti in Italia che svolgono attività lavorativa, subordinata o autonoma, con iscrizione a una gestione previdenziale italiana e con versamento regolare dei contributi.

Rientrano tra i beneficiari anche coloro che, pur lavorando in Italia, hanno figli fiscalmente a carico residenti all’estero, purché in un Paese dell’Unione europea.

Secondo le stime contenute nella relazione tecnica, l’ampliamento coinvolgerà circa 50mila nuovi figli beneficiari. La spesa aggiuntiva per lo Stato è prevista in 20 milioni di euro nel 2026, con un incremento progressivo fino a 36 milioni annui dal 2035.

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Perché cambia la norma

La modifica normativa interviene sul decreto legislativo 230 del 2021, che escludeva dal beneficio i lavoratori senza almeno due anni di residenza in Italia o con figli residenti all’estero.

Il governo ha adeguato la normativa per evitare una possibile condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea, dopo il deferimento da parte della Commissione europea. Bruxelles aveva infatti giudicato discriminatorio il requisito della residenza, ritenendolo in contrasto con il principio di libera circolazione dei lavoratori.

Come informarsi

Per conoscere nel dettaglio modalità e requisiti aggiornati, è possibile consultare le informazioni disponibili sul sito dell’Inps, dove sono indicati i criteri per la presentazione delle domande.