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E’ un Inter affamata: caccia alla decima Coppa Italia

L'Inter di Chivu aspetta la vincente di Atalanta-Lazio: nel mirino la decima Coppa Italia della sua storia (la Juve comanda a 15).

E’ un Inter affamata: caccia alla decima Coppa Italia

La seconda stella è già cucita sul petto, simbolo dei venti scudetti conquistati, ma in casa Inter lo sguardo è già proiettato oltre. All’orizzonte brilla la possibilità di una nuova impresa, quella decima Coppa Italia che trasformerebbe una stagione già ricca in qualcosa di ancor più importante.

La squadra nerazzurra non sembra intenzionata a fermarsi, determinata a raccogliere tutto ciò che il panorama italiano può offrire, senza accontentarsi di quanto già ottenuto in campionato.

Anche il Como di Cesc Fabregas ha dovuto fare i conti con questa realtà: una squadra che, tra le mura domestiche, continua a imporre la propria legge. Qualunque sia l’avversario, il risultato sembra seguire sempre la stessa direzione, come se il finale fosse già scritto.

I colori nerazzurri dominano la scena e riportano alla mente stagioni storiche, come quella del 2010 sotto la guida di José Mourinho, quando l’Inter riuscì a mettere insieme campionato e Coppa Italia, completando poi il capolavoro con la Champions League.

Questa volta, però, il cammino ha contorni diversi. L’avventura europea si è interrotta prima del previsto, mentre in Supercoppa è arrivata una delusione ai rigori contro il Bologna. Eppure, sul territorio nazionale, la squadra guidata da Cristian Chivu ha imposto un ritmo insostenibile per tutti. Il campionato è ormai a un passo e potrebbe chiudersi già nel prossimo turno, mentre la Coppa Italia rappresenta l’occasione per dare ulteriore valore a un’annata costruita con continuità e ambizione.

Lo stesso tecnico non ha mai nascosto l’obiettivo: “Essere competitivi fino in fondo, che era il nostro obiettivo sin dai primi giorni di lavoro”.

Una linea mantenuta con coerenza, che potrebbe portare l’Inter a presentarsi alla finale di Roma già con lo scudetto in tasca, invertendo una consuetudine che spesso ha visto le squadre vincere prima la coppa e poi il campionato. Anche Mourinho seguì quel percorso, restando l’ultimo allenatore capace di centrare entrambi i trofei sul campo.

Per Chivu, però, il traguardo avrebbe un significato ancora più profondo. Dopo aver vinto lo scudetto da giocatore, potrebbe riuscire nell’impresa anche da allenatore, entrando in una ristrettissima cerchia della storia nerazzurra. Un risultato che certificherebbe definitivamente il valore del suo lavoro, capace di superare dubbi iniziali e di costruire una squadra dominante lungo tutta la stagione.

La Coppa Italia, oltre al prestigio, garantisce anche un ritorno economico significativo, ma soprattutto rappresenta un’occasione per accorciare le distanze dalla Juventus nell’albo d’oro della competizione. I bianconeri restano il riferimento con quindici successi, mentre l’Inter cerca di raggiungere la doppia cifra. Proprio la Juventus è stata l’ultima squadra a centrare il doppio obiettivo in Italia, riuscendoci per quattro stagioni consecutive tra il 2015 e il 2018.

I ricordi più recenti raccontano comunque un’Inter già protagonista nella competizione. Il successo del 2023, arrivato dopo quello dell’anno precedente, e le finali decise contro Juventus e Fiorentina, avevano confermato la capacità del club di esprimersi al meglio nelle sfide secche. Più amaro, invece, il ricordo del 2025, con l’eliminazione in semifinale contro il Milan in una stagione segnata da diverse delusioni.

Oggi il contesto è completamente diverso. La squadra ha ritrovato solidità e continuità, e il rischio di un epilogo negativo sembra lontano. Il tricolore è ormai a portata di mano, ma l’impressione è che non basti più. L’Inter vuole chiudere il cerchio, completare l’opera e iscrivere questa stagione tra le più importanti della propria storia recente. Perché quando l’obiettivo diventa il massimo, ogni traguardo intermedio smette di essere sufficiente.