Martinengo (BG)

Sono stati denunciati i padri (di cui uno di Martinengo) picchiati sul lago di Garda da dei ragazzini

Secondo i carabinieri, sarebbero stati proprio gli adulti i primi a colpire. Il 54enne bergamasco, però, racconta un'altra versione

Sono stati denunciati i padri (di cui uno di Martinengo) picchiati sul lago di Garda da dei ragazzini

Stanno ancora indagando i carabinieri di Salò sul pestaggio che domenica 19 aprile ha coinvolto tre padri (di cui uno di Martinengo) e un gruppo di giovanissimi a Toscolano Maderno, sul lago di Garda. Emergono però i primi dettagli sulla ricostruzione dei fatti: oltre ai ragazzini, sarebbero infatti stati denunciati anche i padri. Proprio loro sarebbero stati i primi a colpire.

I primi a colpire sarebbero stati i padri

La ricostruzione della dinamica, come riportano i colleghi di PrimaBrescia, è stata possibile grazie alle telecamere di videosorveglianza. I primi a colpire, a quanto pare, sarebbero stati i tre adulti e i ragazzini avrebbero reagito di conseguenza. È quindi scattata la denuncia e tutti dovranno rispondere delle lesioni procurate.

Anche i fatti che hanno portato alla rissa non sarebbero andati come inizialmente raccontati. Sembra infatti che la cassa Bluetooth non sarebbe stata rubata a una delle figlie degli adulti coinvolti, una quattordicenne, bensì lei l’avrebbe prestata a uno dei giovani (che sarebbe anche il suo ragazzo) mentre si trovavano sul lungolago Zanardelli per trascorrere insieme la serata.

Lui, poi, si sarebbe rifiutato di restituirgliela e qui sarebbe partita la telefonata al padre, che ha portato anche gli altri due adulti con sé. La rissa è scoppiata nella zona del lungolago, tra il Campo Ippico e l’attracco dei traghetti. Le famiglie si trovavano a Toscolano Maderno in vacanza in quanto assidui frequentatori di quella zona.

Una ginocchiata all’occhio, le minacce con la pistola

Un’altra storia è quella raccontata dal padre di Martinengo, che ha spiegato la propria versione a L’Eco di Bergamo. Il 54enne, artigiano, ha rimediato un ematoma sotto l’occhio sinistro, provocato da una ginocchiata, e gli occhiali rotti, mentre il suo amico ha passato la notte in ospedale. Stando al suo racconto, la cassa sarebbe stata effettivamente rubata da uno dei ragazzini, che li avrebbero anche presi in giro sventolando il dispositivo in aria.

Il gruppo, poi, avrebbe iniziato a insultare i tre padri e a spintonarli, prima di passare a pugni, calci e ginocchiate: da quattro sarebbero diventati sei o sette, per dare manforte. Non sarebbero mancate nemmeno le minacce di fargliela pagare, che sarebbero tornati con una pistola. I carabinieri avrebbero già identificato i ragazzini, alcuni dei quali già noti.